Sen. Simone Pillon

Ovviamente i giornaloni, gli orlandoni (  più o meno furiosi  ) e i demagistrisoni tacciono accuratamente la notizia, ma l’ alto commissariato ONU ha dovuto ammettere – in un trafiletto pubblicato nottetempo sul proprio sito istituzionale – che il numero dei migranti morti annegati in mezzo al mar Mediterraneo è diminuito di quasi un terzo nel 2018.

Facendo due conti si scopre l’ ovvio, e cioè che è bastato bloccare gli sbarchi per fermare le partenze e conseguentemente salvare la vita a un migliaio di ragazzi africani.

La soluzione del problema migratorio è certo complessa e dobbiamo trovare il modo di portare a zero il numero dei morti, ma la retorica dell’accoglienza ha dimostrato di far molte più vittime della fermezza . . .

I trafficanti di neoschiavi e i loro complici dentro e fuori dai nostri confini continuano a far prosopopea, ma i numeri sono numeri, anche se scritti piccoli in fondo alle pagine di un sito internet.

Da credente mi rivolgo ai credenti e chiedo:

è più cristiano illudere i giovani africani inducendoli a pagare migliaia di euro a trafficanti senza scrupolo per partire su malsicuri barconi rischiando la vita e spesso annegando in mezzo al mare per poi, se sopravvissuti, esser costretti a spacciar droga o a prostituirsi nelle nostre città,

oppure è più cristiano arrestare i trafficanti, applicare la legge, ospitare a livello europeo i veri profughi e aiutare i paesi di origine con seri accordi internazionali per consentire a tutti quel diritto a NON emigrare di cui hanno parlato tutti i Papi compreso Francesco?

Salva più vite umane fermare i barconi sulle spiagge o favorire gli sbarchi dei trafficanti?

Che dite?

FONTE: DOTT.SSA PATRIZIA STELLA