Dopo le indiscrezioni riportate dalla stampa e gli appelli di Confedilizia, il governo ha emesso una nota per smentire l’ ipotesi di una tassa patrimoniale. Vediamo i dettagli.

Il governo ha smentito «  categoricamente  » l’ intenzione di intervenire con una patrimoniale.

«  La Presidenza del Consiglio smentisce categoricamente l’ intenzione di intervenire con una tassa riguardante il patrimonio immobiliare.  »

È quanto si legge in una nota emessa da Palazzo Chigi.

“  L’ illazione, che è stata alimentata da alcuni mezzi di informazione, è assolutamente infondata  “, continua il breve comunicato del governo.

Prelievo compreso tra il 5 e il 7 per cento

A rilanciare l’indiscrezione è stato il quotidiano Il Tempo, secondo cui l’ esecutivo starebbe studiano una misura che colpirebbe la ricchezza immobiliare con un’aliquota compresa tra i 5 ed i 7 punti percentuali.

“  Presidente Conte, il quotidiano Il Tempo scrive in prima pagina che il Governo starebbe preparando una patrimoniale sugli immobili tra il 5 e il 7 per cento. È una bufala o abbiamo deciso di suicidarci definitivamente?  ”,

ha chiesto ironicamente su Twitter il n. 1 di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa.

“  In Italia l’ urgenza è esattamente quella opposta. Per tornare a crescere, occorre ridurre la mega-patrimoniale sugli immobili che c’ è già: fra Imu e Tasi, pesa per 21 miliardi di euro l’ anno e dal 2012 sta causando danni immensi all’economia. Che fa, smentisce?  ”.

Il riferimento è anche alla possibilità concessa ai comuni che non lo hanno fatto (  l’ 80 per cento del totale  ) di aumentare Imu e Tasi fino al limite massimo.

Lega pronta a smentire, M5S no

La sortita di Spaziani ieri sera ha innescato la risposta di Claudio Borghi, presidente della Commissione Bilancio della Camera ed esponente della Lega. “  Smentisco io per lui  ”, ha detto facendo riferimento al premier.

“  Non ci passa nemmeno per l’anticamera del cervello di mettere patrimoniali di qualsiasi tipo. Noi vogliamo abbassare le tasse, non metterne di nuove. Il no alla patrimoniale è esplicitamente scritto nel contratto di governo  ”.

Se dalla Lega la smentita è arrivata immediata, lo stesso non si può dire per l’ altra anima dell’ esecutivo, quella pentastellata. Politicamente, la patrimoniale, potrebbe trovare giustificazione tra l’elettorato del Movimento 5 stelle in quanto misura destinata a colpire le classi c.d. “  privilegiate ”.

 

dav