La Stampa ( Articolo inviatoci dal sig. Rinaldi di Nino – CUNEO )

Quanto contenuto nel testo della manovra finanziaria non recepisce niente delle richieste di Cgil – Cisl e Uil contenute nella piattaforma unitaria, anche sul tema della previdenza. Le segreterie provinciali di Spi Cgil – Fnp Cisl e Uilp Uil prendono posizione rispetto alla manovra del Governo con riferimento al tema pensioni.

Con la scelta mirata di non tornare al meccanismo di adeguamento delle pensioni all’ inflazione previsto dalla Legge 388/2000, si sottraggono per il prossimo triennio 2,5 miliardi di euro dalle tasche dei pensionati. Si tratta di mancato adeguamento all’ inflazione delle nostre pensioni. Si determina così un’ ulteriore perdita di potere d’ acquisto dei nostri assegni. E non stiamo parlando di pensioni d’ oro. Tagliare gli adeguamenti sopra i 1.220 euro lordi, significa non avere chiaro il concetto di pensioni d’ oro. << Il Governo del cambiamento – analizzano i segretari generali pensionati Cgil – Cisl e Uil, Giovanni Battista Panero, Rinaldo Olocco e Nerio Gregori, – si omologa alle prassi degli ultimi governi: colpire e fare cassa con i pensionati ancora una volta e non agire in modo forte e determinato, ad esempio, contro l’ evasione fiscale. Come Pensionati Cgil – Cisl e Uil sul territorio della nostra provincia siamo pronti a promuovere forme di mobilitazione e di lotta nella prima metà di gennaio.

Con la scelta del Governo di non tornare al meccanismo previsto dalla Legge 388/2000 si prosegue con un sistema iniquo che manca di proporzionalità e progressività. Le due parole alle quali sia il sistema previdenziale sia il sistema fiscale del nostro Paese dovrebbe riferirsi sempre. Segreterie provinciali Cgil – Cisl – Uil  > > ( La Stampa del: 28-12-2018 )

 

Ci scusiamo per il ritardo, ma esso è dovuto al disservizio di Poste Italiane, l’ articolo ci è stato spedito dall’ Amico Rinaldo Di Nino da Cuneo a metà gennaio ed è pervenuto in marzo

Angela ROSI / Riccardo FERRARI

 

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