Testimonianza diretta di chi conosco e ha lavorato nel ‘C.a.r.a.’ (  Centro Accoglienza Richiedenti Asilo  ) poc’anzi chiuso:

” . . . che abbiano chiuso quel centro è una benedizione! Io lavoro x aiutare le persone disagiate, dai bimbi piccoli violentati ai migranti . . . per questi ultimi, gli unici a non aver dato problemi sono stati i più piccoli che ancora non sono sporcati dall’ esuberanza del pretendere, al contrario dei migranti adolescenti (  15enni, robusti, alti in media 1,80  ) e adulti: questi arrivano dai paesi dove, per la maggior parte dei casi, non c’ è guerra e pericolo di vita! Arrivano, fanno i bravi i primi giorni, il nostro Stato gli finanzia borse di studio, a molti gli si trova anche un lavoro, ma . . . subito dopo pretendono che i soldi per la borsa di studio vengano convertiti per l’ acquisto di smartphone e tablet di ultima generazione, lasciano il lavoro dicendoti ‘ ma perchè devo lavorare se ho tutto il necessario? ‘, pretendono abiti nuovi e alla moda perchè quelli usati in ottime condizioni te li tirano dietro, altresì ti scansano in malo modo il piatto di pasta perchè vogliono il filetto, se provi ad educarli, integrarli, portarli alla ragione ti minacciano . . . il complimento top che ho ricevuto è stato ‘ putt*** non rompere ‘ . . . 

 

Il Cara è stato chiuso, si è mobilitata la Stampa con servizi e interviste . . . Una mia collega è stata intervistata, denunciando tutto questo in lacrime, ma l’ intera intervista è stata letteralmente tagliata e sono state mandate in onda solo le sue lacrime, facendo credere che intorno alla chiusura del centro ci fossero solo lacrime e disperazione per ciò che stava accadendo!

 

Volete sapere dove mandano gli immigrati una volta chiuso il centro? Li riassegnano ad altre strutture, a piccoli gruppi; non vengono lasciati per strada, allo stato brado, come tenta di far credere quella parte di politica alla quale fa comodo trasmettere un messaggio fuori dalla realtà, né come tentano di far credere la carta stampata e i tg! Ma indirizzare i migranti verso altre strutture non è comunque facile: molti di loro non vogliono essere gestiti e pertanto fuggono per avere quella che chiamano ”  la propria libertà  ” e vanno per strada perchè scelgono di essere cani sciolti!

 

No, basta, non ne posso più! Ho pianto molto, sono stata insultata e minacciata . . . no, basta, torno ad occuparmi dei più piccoli, l’ integrazione dei migranti non esisterà mai perchè i migranti stessi la rifiutano, sbarcano in Italia già ammaestrati, con le idee chiare che tanto ”  potrei ammazzarti quando mi pare, tanto non mi fanno niente, ci metto un giorno ad uscire di prigione  ” anche questo ho dovuto sentirmi dire . . . no, basta . . . basta, basta così . . . ”

 

. . . Fine della testimonianza!

 

Che dire: ”  ho ancora nella memoria l’ intervista presso una famiglia italiana, dove un padre aveva perso il lavoro e piangeva perchè non aveva di che riempire il piatto per nutrire i propri figli piccoli ” . . . non credo ci sia altro da aggiungere se non che spero arrivi presto la primavera e che si sciolga la neve sulle roulotte di Amatrice e dintorni . . .

 

a buon intenditor . . . chi vuol capire, capisca . . .  da un amico su fb Raffaele Rizzuto