Promossa la legge Madia del 2014:

no alla continuazione del lavoro nella Pubblica amministrazione raggiunta l’ età pensionabile non si può continuare a lavorare oltre l’ età pensionabile nella Pubblica amministrazione. La Corte Costituzionale ha dato il semaforo verde al decreto Madia, convertito poi in legge nel 2014. La Consulta ha bocciato le ‘ pretese ’ anti-costituzionali presentate in particolare per alcuni docenti universitari e avvocati dello Stato, spiegando: “ Il decreto favorisce il ricambio generazionale ”.

La legge Madia abolisce il trattenimento in servizio anche oltre il limite d’ età che dà la possibilità di andare in pensione. Quindi, per il pubblico impiego lo stop bisogna farlo risalire al 31 ottobre 2014, mentre una deroga è stata concessa ai magistrati, con scadenza fissata alla fine di quest’ anno.

La sentenza della Consulta è la numero 133 e dice: “ La norma che prevede l’ eliminazione del trattenimento in servizio si inserisce tra le misure volte a favorire la più razionale utilizzazione dei dipendenti pubblici e costituisce un primo intervento, peraltro puntuale e circoscritto, di un processo laborioso, destinato a dipanarsi in un arco temporale più lungo, volto a realizzare il ricambio generazionale del settore ”.

La Corte Costituzionale è intervenuta anche su un altro punto, escludendo la violazione dell’ obbligo di copertura finanziaria del provvedimento, facendo riferimento alla relazione tecnica, dove “ è chiaramente indicato che, dopo l’ anno 2018, gli oneri mostrano un andamento decrescente”. E ancora: “ La valutazione della legge non può essere costretta in una dimensione temporale limitata, ma deve svolgersi in riferimento a un arco temporale sufficientemente ampio, durante il quale l’ attuazione delle misure in esame appare idonea ad agevolare risparmi da cessazione, capaci di liberare risorse nuove spendibili per l’auspicato ricambio generazionale ”.

Infine, vengono due richiamate due precedenti sentenze: “ Il buon andamento dell’ Amministrazione non può dipendere affatto dal mantenimento il servizio di personale che ha raggiunto i limiti d’ età, posto che il prolungarsi del servizio oltre i limiti non è sempre indice di accrescimento dell’ efficienza organizzativa ”.

FONTE: Franco ABRUZZO

 

vedi anche :  https://www.pensionatiitaliani.it/gianni-toffali-per-voi-lettori/mancate-corrispondenze-amorose/