Recenti studi hanno reso noto come vi sia un legame tra lo stress

prolungato e il rischio di incorrere in forme di declino cognitivo in età avanzata.

Alcune sostanze prodotte dal cervello in risposta allo stress psicofisico sarebbero in grado di ridurre la plasticità sinaptica e determinare dei cambiamenti di tipo morfologico e funzionale di alcune strutture cerebrali.

Tutto ciò va modificare notevolmente l’ umore, il sonno, le funzioni cognitive e favorire l’ insorgenza di patologie come la demenza [ ]. Inoltre tensioni psicofisiche prolungate risultano essere fattori correlati a disturbi cardiovascolari [ ] aventi come possibile conseguenza una demenza di tipo vascolare.

Un approccio preventivo molto utile risulta essere quello di imparare e interiorizzare tecniche di rilassamento ( ad esempio training autogeno ) che favoriscano una migliore gestione dell’ ansia.

Seguendo un gruppo di rilassamento condotto da un professionista, in pochi incontri ( sette giorni, una volta la settimana ), si possono ridurre notevolmente i livelli di stress percepito. I gruppi sono particolarmente indicati per persone con disturbi d’ ansia,  tensioni muscolari da stress, somatizzazioni  e  disturbi del sonno.

Attualmente a Chioggia vengono avviati periodicamente cicli di incontri, il cui percorso si propone di accompagnare i partecipanti nella conoscenza e nella sperimentazione consapevole delle diverse tipologie di esercizi di rilassamento, al fine di individuare le strategie più ottimali per ognuno.

Di Laura Padoan, educatrice professionale

[ 1 ]  http://www.harmoniamentis.it/cont/news/articles/1776/malattia-alzheimer-stress-stabilito-legame.asp

[ 2 ]

http://www.cdi.it/it/educational/cuoreprevenzione.html

 

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