Sarà un caso, ma da quando la rete è diventato un organo mediatico alternativo ai media ufficiali,

i burattinai dei poteri forti hanno cercato di ostacolare la libera informazione inventandosi le cosiddette fake news. Peccato che i primi a cimentarsi nella ”  raffinata  ” arte della bufala spacciata per oro colato, siano gli stessi che detengono il controllo dell’ informazione globale. Tra le innumerevoli bufale che aleggiano sui cieli d’ Italia, la più gettonata è l’ equiparazione multiculturalismo uguale arricchimento reciproco.

Peccato che i fatti, sino a prova contraria, mostrino il contrario. L’ ultimo caso di (  mancata  ) integrazione multiculturale è andato in scena pochi giorni fa in Germania, dove una donna è stata stuprata da un branco di migranti. L’ usanza si chiama ”  taharrush  “, vale a dire uno stupro collettivo perpetrato da uomini di colore su donne bianche.

Una piaga nella multiculturale Germania che nel solo 2017 ha registrato più di 3000 casi, sui quali però Polizia e governo hanno minimizzato fino a tacere.  Aggressioni e stupri in cui vengono coinvolte donne bianche, soprattutto giovani, sono la quotidianità, ormai, in una Germania multiculturale. Ma non solo. Il sogno di un’ Europa ”  melting pot culturale  ” (  a patto che un’ identità, quella nazionale, qualunque essa sia, purché europea, e quindi cristiana, sia evanescente  ) va avanti da anni indisturbato.

La subalternità dei media rispetto al politicamente corretto ha costruito una cornice narrativa (  leggasi fake bufala  ) in cui difficilmente si riesce ad inserire la realtà di un’ Europa che paga gli effetti collaterali della nuova islamizzazione camuffata da risorsa umana.

Gianni Toffali

Verona