gli interventi di ristrutturazione?

Anche quest’anno chi esegue i lavori di ristrutturazione edilizia del proprio immobile può usufruire di una detrazione del 50% delle spese effettuate, sempre e quando si rispettino determinati requisiti.

Ma attenzione, ci sono alcuni casi in cui le agevolazioni non sono riconosciute e l’ Agenzia delle Entrate  può richiedere quanto già elargito.

Vediamo i casi in cui si può perdere il bonus edilizia.

Le detrazioni non sono riconosciute e l’ importo eventualmente fruito viene recuperato dagli uffici quando:

  • non è stata effettuata la comunicazione preventiva all’ Asl competente, se obbligatoria
  • il pagamento non è stato eseguito tramite bonifico bancario o postale o è stato effettuato un bonifico che non riporti le indicazioni richieste (  causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione, numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato  ).
  • In merito a questo adempimento, con la circolare n. 43/E del 18 novembre 2016, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che il contribuente non perde il diritto all’agevolazione se, per errore, ha utilizzato un bonifico diverso da quello “dedicato” o se lo ha compilato in modo errato, cioè in maniera tale da non consentire a banche, Poste italiane o altri istituti di pagamento di effettuare la ritenuta d’acconto dell’8%. Per usufruire dell’agevolazione, tuttavia, in queste ipotesi è necessario farsi rilasciare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui il beneficiario dell’accredito attesti di aver ricevuto le somme e di averle incluse nella propria contabilità d’impresa 
  • non sono esibite le fatture o le ricevute che dimostrano le spese effettuate
  • non è esibita la ricevuta del bonifico o questa è intestata a persona diversa da quella che richiede la detrazione
  • le opere edilizie eseguite non rispettano le norme urbanistiche ed edilizie comunali
  • sono state violate le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e quelle relative agli  obblighi contributivi. Per queste violazioni il contribuente non perde l’ agevolazionese è in possesso di una dichiarazione della ditta esecutrice dei lavori (  resa ai sensidel Dpr 445/2000  ) che attesta l’ osservanza delle suddette norme.

FONTE: Idealista Autore: Redazione

 

 

Riccardo FERRARI – rikferrari@gmail.com

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