RICEVIAMO DAL DOTTOR E. BONALBERTI UN’ INTERESSANTE ARTICOLO SU DI UN ATTACCO ALL’ AUTONOMIA

Riccardo FERRARI, ADMIN

Il Dibattito apertosi sulla ” autonomia ” di Banca d’ Italia, DOPO Le Recenti pesanti affermazioni del duo Salvini-Di Maio, risulta stucchevole se non si affronta il nodo centrale di Che l’ amico Alessandro Govoni ha evidenziato da tempo. Ho Inviato ai Componenti del Consiglio Nazionale della DC La Nota Che vi allego.

 

A proposito di “autonomia” di Banca d’Italia

 

L’ attacco di Lega e M5S all’autonomia di Banca d’ Italia per “  culpa in vigilando  ” nei casi di default bancari intervenuti come a Veneto Banca et similia, dovrebbe far riflettere sulla reale situazione nell’ assetto proprietario di Banca d’ Italia.

Lì si capirà se davvero Banca d’ Italia è autonoma come si sostiene da parte dei partiti e la Costituzione prevede.

Basterebbe che il M5S con i suoi rappresentanti al governo chiedesse lumi all’ On Alessio Villarosa, oggi sottosegretario al Ministero dell’ Economia e delle Finanze, che ricevette una riposta dello stesso Ministero nel Febbraio 2017 ad una sua interrogazione parlamentare.

Il ministero confermò che maggiori azioniste di Banca d’ Italia con 265 voti su 529da parte , attraverso le SUB-DELEGHE conferite agli avvocati (  avv.Cardarelli,  ) dello studio legale Trevisan di viale Maino – Milano  ) risultano una decina di fondi petroliferi nonché speculatori finanziari georgiani/ arzebajani di antica origine tedesca (  Vanguard, State Street, Northern Trust, Fidelity, Jp Morgan Trust, Black Rock, Bnp Paribas Trust, Franklyn Templeton e il loro fondo immobiliare comune Black Stone, già proprietario di quasi tutti gli outlet village in Italia e di oltre 1 MILIONE di mq di centri logistici sempre in Italia   ), cd ariani o KAZARI o askenazita-kazari, indagati dal 15 Gennaio 2018 anche dalla Procura di New York e dallo Stato di New York per PROCURATO DISASTRO AMBIENTALE e per avere fermato lo sviluppo dell’energia solare, hedge fund e come tali, unici fondi al mondo autorizzati a compiere amorali, immorali, illegittime VENDITE ALLO SCOPERTOpresa in prestito di titoli di società terze a loro insaputa per venderli al fine di farne crollare la quotazione, per acquistarli a prezzi stracciati ad ogni programmato settennale avvenuto crollo della borsa di Milano, da quando dal 1992/93, abolita purtroppo in Italia la separazione bancaria tra banche di prestito e banche speculative a causa del decreto legislativo n. 481 del 14 Dicembre 1992 firmato da Amato e Barucci, essi imperano , crolli della borsa di Millano infatti avvenuti ogni circa sette anni 1994, 2001, 2008 , 2016, crolli che hanno impoverito circa 20 milioni di piccoli azionisti italiani che hanno perso tutti i loro risparmi ) definiti fondi speculatori anche dal D.M. del Tesoro n. 98/1999.

Trattasi di decreti già emessi, non disegni di legge, decreti che comprovano l’ avvento in Italia dal 1992/93 di questi fondi speculatori con sede legale nella City of London , proprietari della City of London, e sede fiscale nel PARADISO FISCALE del Deleware come dimostrato dalla Relazione della SEC (  organo di vigilanza della borsa degli Stati Uniti , indipendente dal 2001  ).

Fondi speculatori che il sito governativo britannico beta.companieshouse.gov.uk ha dimostrato che le società che essi controllano appartengono a TRUSHELFCO, DIKAPPA più un numero delle sette famiglie kazare, georgiane /arzebajane di antica origine tedesca dei Rothshild, J.P. Morgan, Warburg, Walker Bush, Rockfeller, Jeferson Clinton, Johnson,

Vogliamo allora veramente garantire l’autonomia di Banca d’ Italia? Va bene scegliere la dirigenza rispettando le norme di legge, ma, soprattutto, si torni al controllo pubblico della sua proprietà e alla separazione tra banche di prestito e banche di speculazione finanziaria, così come prevedeva la legge bancaria del 1936, sempre salvaguardata dalla Democrazia Cristiana, superata, ahimè, dal  Decreto Leg.vo n. 481 del 14.12.1992 di Amato-Barucci citato.

Vogliamo discuterne seriamente? Organizziamo quanto prima un seminario sul tema: sovranità monetaria e sovranità nazionale con esperti economisti e studiosi del sistema bancario e finanziario italiano e internazionale.

Cordiali saluti

Ettore Bonalberti – segretario nazionale DC-Responsabile Ufficio Esteri  –  e-mail: ettore@bonalberti.com

Venezia, 11 Febbraio 2019

 

 

GENTILI SIMPATIZZANTI-LETTORI,

   PUBBLICHIAMO UN COMMENTO A QUANTO HA SCRITTO IL DOTTOR ETTORE BONALBERTI

 

Perfettamente inutile ” azzerare ” i vertici di Banca d’ Italia. Alla c.a dell’ Illustrissimo Procuratore Capo

di:  Dr Govoni Alessandro.

Da: muticentro <multicentrorisarcimenti@gmail.com>

Oggetto: Perfettamente inutile ” azzerare ” i vertici di Banca d’ Italia. Alla c.a dell’ Illustrissimo Procuratore Capo

Data: 11 febbraio 2019

A: adusbef < adusbef@studiotanza.it >

Perfettamente inutile ” azzerare ” i vertici di Banca d’ Italia, perché i vertici sono costretti ad eseguire quanto loro viene impartito dalle assemblee ordinarie e straordinarie di Banca d’ Italia perché Banca d’ Italia è dal 1993 una società per azioni i cui azionisti di maggioranza con 265 voti su 529 sono ( meta del capitale più uno ) sono  Banca Intesa, Unicredit, Carige, Cassa Risparmio Bologna e Banca Nazionale del Lavoro ( BNL ) .

Sarebbe necessario pertanto nazionalizzare queste cinque banche come furono nazionalizzate dal 1947  al 1991 con lo Stato italiano che le deteneva attraverso l’ IRI (  allora si chiamavano Credito Commerciale = Banca Intesa    e  Credito Italiano +  Banco Roma = Unicredit. ).

Banca Intesa e Unicredit detenevano e detengono tutt’ ora il 74% del patrimonio bancario italiano secondo la relazione Consob anno 2005, ma per via degli sbarramenti al voto imposti dallo Statuto di Banca d’ Italia la loro maggioranza di voto è solo della metà più uno.

Carige e Cassa Risparmio Bologna fanno parte sempre del Gruppo Intesa BNL è invece diventata BNP Paribas.

Al posto di BNL andrebbero pertanto nazionalizzate Banca MPS e UBI Banca, affinché lo Stato italiano abbia la meta più uno in Banca d’ Italia.

Dal momento che lo Stato italiano ha la meta più uno nelle assemblee ordinarie e straordinarie di Banca d’ Italia, i vertici di Banca d’ Italia sono costretti ad eseguire per Statuto quanto è loro impartito in assemblea da chi detiene la maggioranza dei voti.

Nazionalizzare le suddette banche è semplice:

è sufficiente che il governo emetta un decreto legislativo come fu emesso il 7 febbraio 1939 e come emise il governo DC nel 1947 di cessione immediata entro due mesi  di tutte le azioni di Banca Intesa, Unicredit, Carisbo, Carige, Banca MPS e UBI Banca a un Ente Statale all’ uopo costituito (  all’ epoca fu l’ IRI  )  che le acquista al prezzo di mercato: attualmente queste banche sono quotate tutte meno di 1 euro per azione (  solo Banca Intesa è quotata 1,9 euro per azione  ),  lo Sato italiano farebbe quindi un affarone.

I fondi speculatori dei banchieri della Germania dell’ EST (  sassoni  )  Rothshild/Jp Morgan attuali proprietari di quello Stato nello Stato che è la City of London, che controllano attualmente tutte le suddette banche italiane,  farebbero peste e corna per impedirlo,  tentando con tutta probabilità di destabilizzare l’ordine interno,

Infiltrando con violenti dall’ estero le fazioni politiche italiane ideologicamente contrapposte, come già fecero nel 1937/38 e nel periodo 1922 – 1930 quando ancora controllarono le banche italiane, al fine di allontanare il più possibile l’ attuazione del provvedimento economico.

Non riuscirono più a destabilizzare l’ odine interno italiano dal 1947 al 1991 perché la Germania dell’ est (  Prussia al tempo  ) da Stato libero,  Sovrano e indipendente

che si auto-dichiarò e fu  nella Seconda Guerra Mondiale, venne assegnata, – dopo che fu scoperto lo sterminio degli ebrei posti nella P.A e nel  CDA della banche che

stavano per essere nazionalizzate da vari Stati europei nel 1939, compiuto dai banchieri sassoni nella Germania dell’ est,-  ai cristiani- ortodossi della Russia che subito nazionalizzarono le banche dei banchieri sassoni Rothshild/JP Morgan  situate nella Germania dell’ Est, togliendo loro ogni forza liquida per finanziare ogni nuovo  tentativo di destabilizzazione.

La presente mail è inviata non in chiaro anche alle forze dell’ ordine speciali  italiane.

Ogni possibile reato sopra ascritto e descritto è sempre inteso come supposto, rimettendo all’ illustrissima S.V. la verifica della certezza dello stesso e la sua richiesta punizione.

Cordiali saluti

RICEVUTO DA: Ettore Bonalberti  –  Vice segretario nazionale DC-resp.le Ufficio esteri