USA

A causa delle incertezze finanziarie, monetarie e politiche, nel 2018 le banche centrali hanno acquistato oro per complessive 681,5 tonnellate, il che rappresenta il più alto livello di acquisti dal 1971; con un aumento del 74% rispetto al 2017, la domanda rimarrà alta anche nel 2019. La banca centrale russa ha acquistato oro per 274,3 tonnellate, le riserve della Federal Reserve sono costituite per il 73,9% di oro, nella Bundesbank per il 69,2%, in Bankitalia per il 65,5%; Usa, Germania e Italia sono i primi tre paesi detentori di riserve auree.

Hanno acquistato molto oro, tra gli atri paesi, oltre la Russia, Turchia, Ungheria, Polonia e Iran.  L’ oro è utilizzato, come riserva, più dalle banche centrali, che dall’ industria e dalla gioielleria, se le banche centrali lo vendessero tutto, il suo prezzo di mercato crollerebbe; questi acquisti hanno anche un significato cautelativo, ma alimentano anche la speculazione, perché gli acquisti delle banche centrali ne aumentano il prezzo e le vendite un deprezzamento, dai quali, come accade con la moneta, scaturisce una sua volatilità.

( Per le notizie: Francesco Bertolino – Milano Finanza ).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;    

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