di: Riccardo Ferrari

Se proviamo a guardare fuori di casa nostra, verifichiamo che in Francia esiste l’ obbligo di riposo domenicale per i dipendenti, motivo per cui soltanto i negozi di proprietà possono rimanere aperti liberamente. Fanno eccezione gli alimentari, per cui il riposo domenicale è concesso a partire dalle 13.00, mentre per i dipendenti dei negozi più grandi di 400 metri quadrati è prevista una remunerazione maggiorata del 30%. Per tutti quei negozi che non si occupano della vendita di generi alimentari la possibilità di aprire la domenica viene decisa dal sindacato, con i dipendenti che, in caso di apertura, vengono retribuiti il doppio.

In Germania, restano chiusi la domenica tutti i negozi tranne panetterie, fiorai, giornalai, negozi per la casa, musei, stazioni ferroviarie, stazioni di servizio, aeroporti e luoghi di pellegrinaggio. In Spagna, invece, sono le singole comunità autonome a stabilire il numero totale di domeniche in cui rimanere aperti.

E in periferia?, nel borgo di Niguarda ?: qui non avendo recepito la liberalizzazione introdotta dal governo Monti con il decreto legge 201 del 2011, la domenica si . . . riposa, quindi se la coppia vuole andare insieme per un acquisto deve andare . . . . . . non qui.

 

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