ECONOMIA E POLITICA NEWS

La speculazione finanziaria sull’ Italia, diretta dalle banche d’ affari, dai centri finanziari di Londra, Francoforte e Wall Street, dalle banche centrali e dalle società di rating, con la scusa del debito pubblico italiano, ha alimentato diverse volte la corsa dello spread italiano, che rappresenta il differenziale tra BTP e bund tedeschi. Ufficialmente, questo spread dovrebbe corrispondere al maggior rischio, per i creditori, dei titoli italiani rispetto a quelli tedeschi.

Le banche, con il risparmio gestito, acquistano titoli di stato di diversi paesi, ma non hanno molte scelte, perché alcuni paesi sono insolventi e decotti come il Venezuela, altri sono super indebitati come Usa, Cina, Giappone e Italia, ma offrono ancora maggiori garanzie ai creditori, che si tutelano con interessi maggiorati; comunque, gli Usa trovano più facilmente credito perché detengono la principale moneta di riserva.

Se il mercato non fosse controllato e le banche non cooperassero che la speculazione, facendo salire i tassi interni, comprando titoli di stato esteri come quelli tedeschi e vendendo quelli italiani, mentre i privati fanno affluire in Germania anche capitale di origine illecita e lecita, lo spread italiano non aumenterebbe. Correttamente, se il mercato finanziario fosse diretto da galantuomini e non dagli speculatori, lo spread italiano dovrebbe aumentare solo quando il Tesoro ha difficoltà a collocare i suoi titoli.

In realtà, il governo italiano, diversamente da Germania e Russia, dall’ unità a oggi, poiché ha sempre pagato i suoi debiti in scadenza, ha sempre trovato nuovi sottoscrittori, in Italia e all’ estero; i quali poi, quando gli interessi di mercato calano, speculano sulle plusvalenze, lo fanno soprattutto le banche. Perciò non si capisce a cosa sia dovuto quest’ aumento dello spread, se non alle manovre delle banche centrali e d’ affari di paesi alleati che si dovrebbero aiutare e invece si sbarazzano di titoli di stato italiani, provocando il rialzo dello spread.

Le banche centrali, assieme alle banche d’affari del loro paese, a volte speculano vendendo e comprando valute e titoli di stato del proprio paese e di altri paesi, accumulando guadagni per loro e perdite per il loro stato e per altri stati; la Germania, dopo aver attirato capitali italiani di origine mafiosa, della chiesa e del mondo degli affari e della politica, l’ ha fatto contro l’ Italia e contro i suoi titoli di stato.

La speculazione e i relativi movimenti di capitali sono aiutati da un’ informazione compensata che lavora per i mercati e che, con il suo terrorismo mediatico, favorisce il rialzo dello spread italiano. Bisogna dire che la televisione italiana, politicamente corretta, sembra il megafono del papa e dei mercati, essa ha esaltato tutti i papi e i presidenti della repubblica italiana, nessuno escluso.

Tanti vogliono speculare sull’ Italia e schiavizzarla, forse per mettere le mani sui suoi tesori d’ arte asportabili, ma ora gli italiani, grazie anche a Paolo Savona, stanno aprendo gli occhi; il giornale tedesco Der Spiegel ha definito gli italiani tutti straccioni, è un segno di disprezzo nazista, un euroburocrate massone ha affermato che i mercati insegneranno agli italiani a votare. Savona,  vista la loro propaganda pagata europeista, si rifiuta di parlare con i giornalisti televisivi italiani; i collaborazionisti dello straniero devono ricordare che, quando la volpe non riesce ad arrivare all’ uva, afferma che è acerba.

Tutti i trattati dovrebbero avere una scadenza o una data per la verifica dei risultati, per la possibile proroga, modifica o abbandono, invece, generalmente, sono a scadenza indeterminata perciò, la storia insegna, che sono abbandonati gradualmente dai paesi aderenti, secondo la loro convenienza, poi la Germania critica solo l’ Italia perché non rispetta i trattati.

La Germania, utilizzando i suoi attivi valutari per la corruzione di governi, politici e informazione, vuole estromettere gli Usa dall’ Europa, vuole isolare la Russia e allearsi con la Cina, con cui fa grandi affari, e Islam, per dominare l’ Europa; anche l’ impero romano cadde con la penetrazione germanica a nord e islamica a sud. In tale quadro, guardando agli altri scacchieri, la Corea potrebbe riunificarsi, sarebbe denuclearizzata e la sua neutralità e indipendenza sarebbero garantite dalla Cina; però, poiché la politica è generalmente ottimista, la piazza tedesca sta esplodendo contro l’ immigrazione islamica e contro il governo della Merkel.

The Guardian afferma che le regole dell’ eurozona sono assurde, che il governo italiano ha aderito con leggerezza all’ euro, senza rispettare i criteri di convergenza, poi l’ austerità ha dato spazio ai partiti euroscettici che richiedono una politica espansiva di bilancio, contro l’ informazione mainstream al servizio di Bruxelles. L’ Italia, per favorire produzione e occupazione, era abituata a svalutare la lira, perciò ora Lega e M5S chiedono una procedura per l’ uscita dall’ euro che, al momento, non esiste.

Di fronte  a tale eventualità, la Banca d’ Italia dovrebbe acquistare titoli di stato italiani, ma, dopo il divorzio con il Tesoro, asservita alla logica di Bruxelles, cioè legata alla BCE, potrebbe contrastare questo disegno, lasciando lo stato senza risorse e favorendone il default. Sarebbe cioè un’altra crisi finanziaria come quelle del 2008 e del 2011; il progettato governo, fatto da Lega e M5S, aveva piani di spesa che erano una sfida all’ UE e ai governi precedenti, che, senza un preciso piano di copertura delle spese, per lo meno poco spiegato dai vincitori delle elezkioni, avrebbe aumentato il deficit di bilancio.

Il vero problema è l’ assurda politica deflazionistica di controllo di bilancio dell’eurozona; lo stato giapponese ha superato la crisi economica prestando al settore privato e aumentando il debito pubblico, l’ Italia, grazie ai trattati europei, non lo può fare. Eppure il debito complessivo italiano, tra pubblico e privato, è inferiore a quello di Gran Bretagna, Francia e Spagna, ma all’UE interessa solo quello pubblico.

Oltre l’ unione monetaria nell’ UE occorrerebbe anche quella fiscale e, per contrastare le distorsioni economiche, l’ armonizzazione fiscale, ora la competizione internazionale si fa solo con la deflazione interna, cioè tagliando spesa pubblica per sanità e pensioni e con l’ austerità di bilancio. Il progettato governo giallo-verde di Lega e M5S ha incontrato l’ opposizione di Mattarella alla nomina di Paolo Savona a ministro dell’economia, opponendovi il veto.

Savona è stato un alto dirigente di Banca d’ Italia, direttore generale di Confindustria e ministro dell’industria del governo Ciampi e solo recentemente è diventato euroscettico e antitedesco. Afferma che l’euro è una gabbia tedesca e che bisognerebbe uscirne o andrebbero riformati i trattati europei e ha denunciato gli effetti negativi dell’ingresso dell’ Italia nell’ UE. Negli ultimi 25 anni l’economia dell’ Italia è peggiorata, piccoli industriali, lavoratori e pensionati se ne lamentano; invece gli euroentusiasti, economisti di corte, pontificano in televisione e sono ben remunerati dall’ establishment, anche il papa sostiene, con la televisione, Mattarella contro Savona.

E’ un fatto che, se fosse stato nominato ministro dell’ economia, Savona, con le sue idee, avrebbe dovuto sedere di diritto nell’ eurogruppo, contro l’azionista di maggioranza dell’ UE che è la Germania. Savona afferma che, dietro il paravento deal liberaldemocrazia, in EU c’ è una concezione sovietica o fascista, cioè imperiale; Mattarella, definito impropriamente garante della costituzione italiana, ma lo è solo dei trattati UE, invoca la superiorità dell’ ordinamento europeo sulla costituzione italiana e il voto popolare.

Mattarella mette in discussione la democrazia parlamentare italiana prevista dalla nostra costituzione, in favore di un presidenzialismo non previsto dalla costituzione, perciò, come governatore dell’ UE, ritiene che una coalizione che non sta bene a Bruxelles non può governare. I trattati europei non sono stati approvati dagli italiani con referendum e le direttive dell’ UE sono entrate automaticamente nel diritto italiano, senza un aggiustamento delle norme costituzionali interne, ad eccezione dell’ art.81 che impone il pareggio di bilancio.

Perciò il piccolo partito Potere al Popolo sta raccogliendo firme per modificare, con referendum, l’ articolo 81 della costituzione e il movimento Eurostop sta facendo altrettanto per un referendum contro i trattati europei. Se queste richieste di referendum non fossero accolte o, in caso di esito positivo dei referendum, sw questi non fossero rispettati dal governo, come quelli che abolirono ministero dell’ agricoltura e finanziamento dei partiti, vuol dire che in Italia la democrazia è morta.

Intanto, il M5S ha proposto in parlamento lo impeachment di Mattarella, per alto tradimento (  intesa con uno stato che minaccia il benessere dell’ Italia  ) e attentato alla costituzione (  art. 90  ), anche perché egli non ha accettato l’ esito elettorale, cioè il nuovo governo voluto dagli italiani (  Salvini non ha appoggiato l’ iniziativa).  E’ probabile, come rilevato da taluni, che Salvini, deve aver avuto timore della potenza di fuoco dei suoi nemici e non della fattibilità delle riforme proposte da Lega e M5S, mi auguro che l’ alleanza duri anche dopo le prossime elezioni; gli uomini fanno carriera con l’ omertà e l’acquiescenza e, a volte, finiscono quando si fanno difensori del popolo.

L’ articolo 92 della costituzione afferma che il capo dello stato nomina il primo ministro e, su proposta di questo, nomina gli altri ministeri; perciò, apparentemente, sembra che Mattarella non abbia violato la costituzione, però ha ignorato un’indicazione del parlamento che l’ ha eletto (  art. 83  ); inoltre, poiché il capo del governo designato è a capo dell’amministrazione pubblica, nel diritto amministrativo, i pareri, dati a diversi livelli, possono essere vincolanti e non vincolanti, secondo me, nella repubblica parlamentare, quelli del capo del governo designato a proporre i ministri, sono vincolanti, in quella presidenziale, non sono vincolanti.

Il presidente, rappresentando l’ unità nazionale (  art. 87  ), non può prescindere da un’ indicazione della maggioranza del parlamento, giura fedeltà alla repubblica e alla sua costituzione davanti al parlamento (  art. 91  ). L’ Italia è sempre stata definita una repubblica parlamentare, con un parlamento che è portavoce della sovranità popolare, se fosse stata presidenziale, con un presidente eletto direttamente dal popolo, Mattarella non sarebbe stato censurabile.

Com’ era prevedibile, in questa disputa, il papa e la televisione, sostengono Mattarella che ha motivato politicamente e non istituzionalmente il suo veto a Savona, ha imposto agli italiani il governo che lui desidera, anche se provvisorio; infatti, Cottarelli è un acceso difensore della Troika e dell’ UE; Mattarella che è osannato da televisione ed euroburocrati, ha fatto un colpo di stato come lo fece Napolitano.

Con l’ esito delle prossime elezioni politiche, Mattarella, agente dei mercati, si troverà davanti allo stesso problema, perciò, né Cottarelli, né i ministri del suo governo, dovrebbero accettare l’ incarico. Savona si è dichiarato offeso da Mattarella e ha dichiarato che la sua critica all’ euro serviva solo a rinegoziare i trattati, del resto, anche Berlusconi, aveva proposto una moneta complementare, era un’ottima idea poi, per amore verso i mercati, si è riciclato europeista e la Meloni non ha niente da obiettare.

I governatori, di fatto come Mattarella, e di diritto come quello della Banca d’ Italia, sono assistiti dai segretari generali, come quelli della Camera, del Senato, di altri organi dello stato e delle grandi banche, i quali sono sempre in rapporto con la politica. Le massime cariche di questi organi e istituzioni, sono sotto tutela di questi segretari generali, che sono in termini massonici, garanti locali anche di altri poteri che non voglio comparire; cioè vogliono restare anonimi, al massimo fanno parlare per loro solo il papa e la televisione, le loro azioni e i loro consigli condizionano il capo politico dell’organo di riferimento.

Questi segretari generali assicurano la continuità e l’ uniformità d’ indirizzo dell’ organo in questione, anche con la sostituzione dei loro capi politici; con rotture clamorose durante i periodi rivoluzionari, anche se non sanguinari, i quali ribaltano i vecchi ordinamenti, i vecchi modi di governare e di fare politica e le vecchie alleanze di classe e con paesi esteri, cercando anche di affermare la laicità e l’ indipendenza dello stato, che sono la stessa cosa.

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Personalmente io sono a favore dell’ aborto, ora mi riferisco ai servizi televisivi sulla ragazza pachistana, cittadina italiana, costretta ad abortire, contro la sua volontà, dai suoi parenti in Pakistan. La ragazza, tornata in Italia, sicura di se, ha dichiarato che intende conseguire la maturità e proseguire gli studi, la televisione ha esaltato il suo coraggio e la sua ribellione al sopruso, che probabilmente sarebbe stato attuato anche da mamme italiane.

Il servizio televisivo non ha chiesto alla ragazza come avrebbe potuto dedicarsi allo studio con un neonato, forse consegnandolo ai genitori; un piccolo commento in tal senso, sarebbe stato opportuno, cioè andrebbe condannato anche l’egoismo o la superficialità dei giovani. Ci sono adolescenti che si lamentano perché nessuno li ama, di fronte a tanto affetto per la ragazza, da parte di femministe, antiabortisti e televisione, è probabile che ora tante adolescenti decideranno di avere un figlio, scaricandolo poi sui genitori e sullo stato, cioè sulla collettività.

Negli esseri umani la procreazione deve essere responsabile, il che giustifica anche l’ aborto e gli anticoncezionali, in natura, gli animali agiscono diversamente, i loro discendenti, al 90%, sono vittime di mortalità infantile. In generale, l’aborto deve essere volontario e non deve essere deciso solo dalla madre, ma anche dal padre; in Italia la legge, esaltando l’ eguaglianza di genere, non prevede il concorso del padre nella decisione.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

A.la.t.Ha.  Café Liberty