Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

Per la prima volta nella storia, la gente, grazie ad internet, è politicamente desta, cosciente e interattiva, in tal modo è in grado di fronteggiare gli effetti perversi della globalizzazione; sfida l’ informazione prostituita, i poteri costituiti e il nuovo ordine del mondo; perciò bisogna proteggere la libertà della rete che ha già subito attacchi da vari governi, soprattutto da parte di quelli più autoritari, mentre i “  democratici!  ” l’ accusano di diffondere fake news, cioè notizie false che, storicamente, sono state alimentate anche dallo stato e dall’informazione da esso finanziata.

La disinformazione, aiutata da servizi segreti, alimenta il terrorismo mediatico, lo scopo è favorire la speculazione e la disgregazione di stati anche alleati; in questa strategia l’ Italia, paese semisovrano perché uscito sconfitto dalla seconda guerra mondiale, è stato un laboratorio, le ricette da essa subite sono state applicate anche al terzo mondo. Le società segrete sono infiltrate da agenti d’ intelligence di potenze straniere perché gli stati si muovono nella segretezza e non nella trasparenza; queste società segrete nacquero come partiti o corporazioni segrete, per puntare a interessi economici e di potere, inevitabilmente perciò, furono portate a favorire i complotti.

Eserciti segreti e disinformazione sono gli strumenti del potere, in genere nel mondo, i poteri più importanti dello stato non sono i poteri costituzionali, ma il clero e l’esercito, il che attesta quando sia staccata dalla realtà la costituzione; per i loro fini, gli stati hanno finanziato operazioni sotto falsa bandiera, guerre e terrorismo. Non si capisce bene dove si stia dirigendo il mondo, come stia cambiando e chi ispira le azioni dei fondamentalisti; in Inghilterra esistono già cento corti della sharia, i tribunali islamici che hanno minato la common low uguale per tutti.

Ufficialmente in Europa, è stata appoggiata la giurisdizione unica, che garantiva una legge uguale per tutti, mentre la chiesa cattolica reclamava, anche per prosciogliere i preti pedofili, una sua giurisdizione autonoma; ma è stato un insuccesso, perché tribunali speciali e giurisdizioni speciali sono esistite a Roma, nel medioevo, nelle dittature e nelle false democrazie. I tribunali islamici negano diritti umani, libertà e uguaglianza; non abbiamo scampo, il liberismo ha portato alla privatizzazione “democratica” dello stato e il comunismo alla dittatura personale.

viruslibertario.itLa sharia, per la successione, sostiene l’ ineguaglianza dei figli maschi con le femmine, prevede il ripudio della moglie, la poligamia, sostiene che in tribunale la testimonianza di una donna non vale come quella di un uomo ed è contraria ai matrimoni misti. Tollerare l’ intolleranza religiosa fa vacillare la democrazia, minando i diritti dell’uomo, gli uomini non possono essere esposti al totalitarismo teocratico, combattuto dai laici; curiosamente, oggi papa e sinistra civettano con l’ Islam.

Le guerre scoppiano per la difesa d’ interessi economici, per le terre, per i mercati e per vendere armi, sono volute da alcune camarille che controllano gli stati. Gli stati fanno trattati di pace, di alleanza o per regolare varie materie, però, poiché mirano ad acquistare influenza, come accade nei contratti privati, violano regolarmente questi trattati (  la Germania ha accusato solo l’ Italia di farlo  ); tutto ciò è reso possibile dal fatto che il popolo non è stato mai veramente sovrano da nessuna parte.

 

Il principio d’ intangibilità delle frontiere è conclamato da trattati ma è spesso disatteso, perché le frontiere sono regolarmente contestate da stati in guerra, singolarmente, questo principio è in contrasto con il principio dell’ autodeterminazione dei popoli, sancito da convenzioni internazionali, che sono trattati internazionali. Lo stato nazionale non è veramente nazionale perché non è fatto di una sola etnia, però ha mirato a diventarlo, imponendo leggi, lingua, costume e religione, cioè omologando i cittadini, senza chiedere i loro permesso.

Comunque, l’ Unione Europea, nella confusione del linguaggio, invece di difendere lo stato-nazione, ora pare voglia difendere, appoggiando le macroregioni, lo stato plurietnico, ma vuole omologare gli europei con le sue leggi; forse, conformemente agli indirizzi del Nuovo Ordine Mondiale, vuole stati nazionali più piccoli per controllarli meglio, con il rafforzamento del governo centrale dell’Unione Europea. L’ élite mondialista vorrebbe usare il proprio potere economico e politico per tenere sotto controllo la popolazione mondiale, ritiene che la più grande minaccia sia una popolazione consapevole che pensa liberamente ed in modo critico. Il XXI secolo pare destinato a diventare l’era dei controllori del mondo che si avvalgono della psicologia di massa, di istruzione, propaganda, religione, stampa, televisione, cinema e radio.

 

La psicologia consente il controllo delle popolazioni meglio delle dittature, secondo Ficht, l’ istruzione pubblica e privata serve a distruggere il libero arbitrio, la ricerca storica indipendente e lo spirito critico; perciò, da ora in poi, sarà l’autorità che imporrà le convinzioni più comuni, grazie alla scuola, l’autorità è in grado di precludere alle menti dei ragazzi tutte le idee eterodosse per il potere.

Con l’ eugenetica si possono creare differenze di specie tra dominanti e dominati, i quali, come delle pecore, non avranno più la forza di ribellarsi; questa nuova rivoluzione mirerà a controllare l’ uomo; anche per Mussolini e Hitler, i loro regimi erano una rivoluzione. Mentre in precedenza occorreva cercarne il consenso con la propaganda, le nuove tecniche indurranno la popolazione ad amare la propria condizione d’asservimento.

 

Oggi non esiste più la libera ricerca sorretta dalla curiosità personale, ma solo la ricerca sponsorizzata, infatti, le fondazioni Rockefeller e Ford  avevano sostenuto il movimento eugenetico. A capo di questi movimenti erano sir Julian Huxley ed il  principe Bernardo d’ Olanda, uno dei fondatori del gruppo Bilderberg nato nel 1954. Nel 1946 Huxley propose di favorire lo sviluppo di una sola cultura mondiale, propedeutica al Nuovo Ordine Mondiale,  e l’ avvento, con la genetica, di una razza più obbediente, naturalmente, con il fine del controllo dell’ umanità.

 

Huxley si chiedeva come conciliare il principio giuridico dell’ eguaglianza, con la disuguaglianza  biologica alla quale credeva. L’ élite aspira a  rivolgersi all’umanità con una sola voce, ma sa che dittatura e propaganda non sono sufficienti per raggiungere questo scopo. Perciò l’ eugenetica guarda all’organizzazione sociale ed al controllo dell’uomo e  sfocia nell’ingegneria sociale della disuguaglianza giuridica e sociale. Come avvenne in India, la genetica può favorire la creazione di un sistema di caste biologiche, fino alla separazione biologica in due specie, una intelligente e dominante ed una inferiore ottusa, dominata e schiava. La ricerca genetica è finanziata dalle stesse persone che finanziarono l’ eugenetica; per ottenere credito, afferma di voler salvare la terra e l’ ambiente. Le fondazioni Ford e Rockefeller finanziano anche il movimento ecologista, imponendo il loro punto di vista.

 

Nel 1961 Huxley, che era stato il primo direttore dell’Unesco, fondò anche il WWF, comunque sosteneva sempre l’ eugenetica e riteneva che l’ evoluzione umana potesse essere accelerata anche da eventi catastrofici, come le guerre o le catastrofi naturali; lo sostengono anche gli evoluzionisti, che rilevano che l’  evoluzione biologica umana è avvenuta anche grazie alle catastrofi naturali, a guerre, pandemie, catastrofi e crisi economiche e politiche. Per volontà dell’ élite, le ricerche più sensibili nei settori d’ ingegneria genetica, avvengono generalmente in laboratori privati. I membri dell’ élite vogliono controllare la società e rimodellarla, vogliono plasmare le idee e creare una pubblica opinione omogenea e accettata da tutti, ritengono che la maggior parte degli uomini sia fatta di esseri emotivi ed irrazionali che, per creare stabilità e ordine, devono essere controllati, a scapito dell’ essenza stessa dell’umanità, comunemente intesa. L’ uomo perde umanità quando è omologato dallo stato.

 

In realtà, se si dà loro dello spazio, anche da classi sociali marginali possono derivare individui eccellenti; comunque, anche Berlusconi, attaccando il populismo, considera una razza inferiore i lavoratori e i poveri. Queste persone dell’ élite, ritengono che gli uomini comuni si trovino in perenne stato adolescenziale, impreparata a prendere decisioni, ritengono che, se gli uomini fossero destinati biologicamente ad essere liberi e valorizzati, lo sarebbero automaticamente, come se non esistesse discriminazione; d’ altra parte è anche vero che l’uomo, per la sua sicurezza, rinuncia spesso alla libertà e accetta le catene della schiavitù e lo sfruttamento.

Il pensiero libertario è una forma di autogoverno, significa libertà nella responsabilità; è l ’affermazione dell’ individualità senza sentire il bisogno di governanti, cosa obiettivamente difficile da raggiungere, è rifiuto del potere dell’uomo sull’uomo e il rifiuto della servitù. Per le persone, i popoli e gli stati, proprietà, sovranità, potestà, possesso e potere legittimo esprimono l’esercizio di un potere sulla terra, su se stessi e sulle altre persone.

 

Questo potere si può trasmettere o interrompere, a vantaggio di altri, solo con titoli idonei e normalmente riconosciuti, come la compravendita, la successione testamentaria, la successione dinastica e la guerra; con la guerra, il riconoscimento degli altri stati alle conquiste, come dimostra la storia, generalmente arriva sempre, anche se in ritardo, perché, da parte della comunità internazionale, si finisce con il riconoscere la situazione di fatto. Quando manca il titolo legittimo alla successione, il giurista Lucifredi (  diritto pubblico  ) affermava che il potere legittimo apparteneva a chi lo aveva posseduto per primo; ad esempio, se oggi esistessero gli etruschi, la sovranità legittima sulla Toscana apparterrebbe a loro, mentre i pellirosse, se non avessero perduto delle guerre, avrebbero il diritto sovrano sulle terre degli Usa.

 

Poiché gli ebrei avevano abitato per primi Israele, mancando il precedente popolo dei cananiti, il potere sulla Palestina apparterrebbe a loro e non a greci, romani, arabi o turchi; inoltre, Israele ha occupato delle terre non solo in base ad una successione legittima, peraltro contestata, ma anche avendo acquistato delle terre dai palestinesi ed avendo vinto delle guerre. E inutile fare i moralisti, le guerre sono un titolo idoneo per acquistare territorio, così ha fatto, anche dopo la seconda guerra mondiale, cioè in tempi recenti, la Francia con la Germania, la Jugoslavia con l’ Italia e la Russia con il Giappone. Un altro titolo per il passaggio della proprietà della terra è l’usucapione, che si verifica quando il vecchio proprietario trascura o mostra disinteresse verso la sua proprietà.

 

Nei rapporti tra popoli si poteva verificare quando i nomadi si spostavano da un territorio a vantaggio d’ altri popoli o a seguito di pulizia etnica o deportazione; nel diritto interno, generalmente, i diritti reali sugli immobili si acquistano, da parte del nuovo proprietario, in virtù del possesso continuato per venti anni. Sotto quest’ aspetto, la diaspora ebraica, che non avvenne per libera scelta, potrebbe aver favorito questo processo a vantaggio d’ altri popoli, non solo arabi, i quali non possono sostenere di aver abitato o di aver posseduto da sempre la Palestina e Gerusalemme, perché erano originari dell’ Arabia. L’ assemblea dell’Onu, con le sue risoluzioni contro Israele, pare vederla diversamente.

 

Infine, nei rapporti tra stato e cittadino, il diritto sovrano dovrebbe appartenere al popolo, che però non lo ha mai realmente esercitato; politici e giuristi preferiscono, nella maggiore confusione, parlare, di volta in volta, di sovranità originale di stato, popolo e parlamento, che lo dovrebbe rappresentare ma in realtà non lo rappresenta. Per alcuni, il diritto sovrano originale appartiene allo stato, quello derivato agli enti locali, come il comune e la regione.

Vista la storia d’ Italia, dovrebbe essere il contrario, però l’ Italia è uno stato che ama definirsi unitario. In realtà, la sovranità originale e totale appartiene ad un potere occulto che, nell’ irresponsabilità e nell’ anonimato, riscuote le imposte e beneficia del signoraggio monetario, in cambio di una generica protezione offerta ai sudditi contribuenti. Questo patto non scritto è stato però violato, perché i sudditi contribuenti, non solo in Italia, in realtà, sono privi sia di giustizia che di sicurezza.

Acque, boschi e miniere dovrebbero appartenere alle comunità locali e non agli stati o alle multinazionali; gli stati sono diretti da banditi, anche la classe dirigente dei paesi poveri fa paura. L’ abuso di credulità popolare viene dal commercio, dalla politica e dalla religione, non c’è differenza tra una promessa commerciale, una promessa elettorale e la promessa del regno di Dio; gli uomini sono allevati nella credulità, perché devono essere governati, tassati e sfruttati.

La solidarietà è sfruttata da organizzazioni grandi e piccole, l’ istinto allo sfruttamento ed al parassitismo è diffuso e innato, anche tra piante e animali, il parassitismo è sofferto ma è la prima legge della natura biologica; l’ uomo aspira ad elevarsi sugli altri uomini e non all’ eguaglianza. Chi parla d’ eguaglianza, aspira in realtà al privilegio e al potere; per cacciare una classe dirigente, non si può dire al popolo di volersi sostituire ad essa, anche le donne, facendosi scudo con l’eguaglianza, mirano al privilegio e al potere.

Da emarginati, si predica l’ eguaglianza, al potere si acquistano privilegi, lo hanno fatto anche tanti rivoluzionari e tanti signori della guerra; chi voleva abbattere una dinastia, affermava di difendere gli interessi del popolo, che soffriva per la povertà e le tasse. L’ eguaglianza legale, giudiziaria, economica e sociale, per alcuni è svantaggiosa, perché con essa se ne hanno attività e passività, mentre con il privilegio si hanno solo attività o vantaggi.

Se si è al disopra degli altri, non si fanno lavori fisici e faticosi, limitandosi a predicare; insomma, quando si sogna, si sogna l’ eguaglianza o di vincere alla lotteria? Contro lo spirito della costituzione, lo Stato italiano ha pensato bene di favorire i suoi amici con leggi ordinarie che hanno concesso loro dei privilegi. I magistrati hanno procrastinato sentenze, hanno avocato, hanno fatto politica, hanno emesso poche sentenze, hanno assolto senza ragione, hanno archiviato, hanno mandato in prescrizione i processi; in compenso, sono stati coperti di privilegi.

Nel mondo manca, da sempre, una magistratura indipendente, perché il potere non ha mai volute che gli uomini fossero veramente uguali davanti alla legge ed alla giustizia; nella sanità, abusando della credulità popolari, si punta su cure costose e dannose alla salute, ma profittevoli per professionisti e multinazionali. Quando la sinistra è con lo stato è dalla parte dei privilegiati, lo stato si comporta come un’impresa economica che ingrassa tanti parassiti, il parassitismo è interno allo Stato e nel mercato.

Le pensioni privilegiata sono state un regalo dello stato fatto ai suoi amici, per servizi ad esso resi, il parassitismo ed il falso assistenzialismo si annidano nei conti dell’ Inps, che ha confuso gestione previdenziale con quella sociale, mentre quella puramente previdenziale, generalmente non è passiva; tralasciando il lavoro pubblico, in generale, il lavoro subordinato è alienante, perciò il lavoratore non vede l’ora di andare in pensione. Sono gli alti dirigenti e i generali che non vorrebbero mai andare in pensione, per non perdere i loro privilegi e la loro posizione e per non sentirsi dei cittadini comuni come gli altri; i demagoghi chiamano questo atteggiamento, attaccamento al lavoro che mancherebbe agli operai.

Un disegno politico mira a far morire i lavoratori subordinati nel posto di lavoro; infatti, fino all’ ottocento, gli operai dovevano morire di fatica nel posto di lavoro, mentre le pensioni andavano date solo ad amici, cioè alle categorie privilegiate e parassitarie; nel mondo antico e nel medievale, le pensioni le prendevano solo guardie pretoriane, maestri di palazzi, concubine, favoriti e favorite.

Facendo morire i lavoratori sul posto di lavoro, in età inoltrata, si trasformerebbe l’ Inps in un’ impresa economica molto redditizia, come lo sono la sanità e lo stato. Una volta i vecchi erano tenuti in conto, venerati e rispettati, invece che tollerati, ma oggi gli esperti economici di corte affermano che sono un peso, non importa che abbiano lavorato da giovani, mentre i figli hanno incominciato a lavorare a trenta anni, si afferma invece che, a causa di questi vecchi, i figli devono lavorare fino a 65 anni.

Nel nostro paese le morti sono più delle nascite, il che significa che, poiché la maggior parte dei morti sono anziani, l’ età media della popolazione diminuisce, con un ringiovanimento della popolazione, contro il dogma dei media che afferma che la popolazione invecchia. Paragonare la durata media della vita nel 1960 con quella d’ oggi può essere una truffa, se s’ ignorano le morti in guerra e l’epidemia di spagnola, come la più elevata mortalità infantile di allora.

E’ diminuita la mortalità infantile, mentre la medicina non ha fatto miracoli; alimentazione ottimale, diminuzione di mortalità infantile, igiene e riscaldamenti hanno allungato la vita, mentre inquinanti, sostanze tossiche, cattiva alimentazione e la cattiva sanità l’ accorciano.  Le statistiche sono manipolate e sono l’ultima frontiera della propaganda di stato, servono ad ottenere dal popolo certe direzioni di marcia; i dirigenti dell’ Inps sono ex sindacalisti.

Si dice che oggi il 70% della popolazione vive in media più di 80 anni, mentre il 30 restante muore molto prima, chi alla nascita, chi a 12 anni, chi a 20, chi a 40 e chi appena andato in pensione; quindi la durata media della vita non dovrebbe essere di 80 anni, come afferma il governo, ma di 75; infatti, in  Usa si dice che la durata media della vita è di 75 anni. Tutti conosciamo amici a parenti che sono morti molto prima degli 80 anni, per portare la media della durata della vita a 80 anni, considerate le premorti, dovremmo conoscerne tanti morti a 120 anni di età. (  Per le notizie, fonte: Andrew Gavin Marshall  “  L’ ascesa della dittatura scientifica globale ” Nexus n.88  ).