Il presidente francese Emmanuel Macron, con le sue smargiassate e la sua arroganza, mostra i muscoli e, contro i populisti, si erge a europeista, però vari ministri del suo governo, con le loro dimissioni, l’ hanno abbandonato mentre il suo tasso di popolarità è sceso al 31%. Lo scandalo Benallà, la sua guardia del corpo magrebina, travestita illecitamente da poliziotto, che ha usato la violenza contro manifestanti, gli ha rovinato l’ immagine.

La sua megalomania e la sua mancanza di equilibrio l’ hanno spinto ad accettare la presenza di lobby nella sua cerchia di potere; oggi dimissioni e inchieste giudiziarie scuotono il suo potere e la sua amministrazione è nel caos; la procura nazionale francese indaga su reati finanziari e casi di corruzione del suo governo, come su un contratto dai contorni illeciti tra il porto di Le Havre e l’ armatore svizzero MSC.

La Francia di Macron è paralizzata tra immobilismo e mania di grandezza; com’è accaduto in Italia con il PD, lo stato francese è stato occupato da un‘ élite vicina a Macron, che è malato di bonapartismo; si è presentato ai francesi con grande credito che ha subito dilapidato con le riforme sul lavoro e sulle ferrovie, comunque, non ha perso la sua retorica.

Per contrastare il populismo di Le Pen, il radicalismo di Malenchon e il governo italiano fatto da Lega e M5S, il sistema mediatico italiano e francese e il PD si sono schierati con Macron. Oggi la Francia è in attrito con l’ Italia in materia migratoria; inoltre, l’ acquisizione dei cantieri Saint-Nizaire da parte di Fincantieri, si è risolta molto male per l’ Italia perché i nostri governi papisti non hanno mai saputo difendere gli interessi nazionali, infatti, amano lo straniero e odiano gli italiani.

Per la missione militare italiana in Niger, che doveva servire anche a indagare e a bloccare l’ emigrazione che nasceva da quelle parti, come a contrastare gli jihadisti, la Francia voleva che militari italiani combattessero sotto comando francese; ma Roma, per avere libertà d’ indagine, non ha accettato; la Francia, che forse sostiene quest’ emigrazione, li avrebbe sacrificati senza successo nelle indagini.

Anche i confini tra Francia e Italia hanno alimentato un contenzioso, a Bardonecchia, in provincia di Torino, cinque poliziotti francesi, con le proteste italiane, sono entrati nel centro migranti per fare il test dell’ urina a un nigeriano spacciatore. Il trattato di Caen del 2015, firmato da Gentiloni, definisce, a danno della pesca italiana, i confini marittimi tra i due paesi, come quello fatto con la Tunisia, che ora confisca pescherecci italiani; con questo trattato, la Francia si è annessa acque pescose davanti alla Sardegna, però il trattato non è stato ancora ratificato dal parlamento italiano.

Per dominare l’ UE con un duopolio, la Francia si è sempre presentata a fianco della Germania che all’inizio non voleva nell’ UE, però ora sembra voler cautamente scardinare l’egemonia tedesca, relegando in posizione subalterna l’ Italia; comunque, malgrado Macron sia un fanfarone, è ben visto dal PD che, per le prossime lezioni europee, si vuole alleare con lui, senza aver maturato un’ idea dell’ interesse nazionale e dopo essere stato attratto dagli USA, dalla Germania e dall’ URSS, perché il PD discende dal PCI e dalla DC.

In questa situazione, a causa della speculazione internazionale contro l’ Italia, vista la stabilità dell’ euro (  la lira era soggetta a grande speculazione internazionale  ), al momento l’ Italia non dovrebbe uscire dall’ euro; ma deve dotarsi di una moneta complementare nazionale e ignorare i trattati capestro che gli altri stati non rispettano. Poiché il commercio estero italiano è attivo per l’ Italia, questa deve puntare sulla libertà di commercio in Europa e ostacolare le sue esportazioni di capitali, le sue delocalizzazioni e i paradisi fiscali; deve conservare un’ alleanza militare solo con gli Usa e aiutarlo a trovare la via della conciliazione con Russia e Cina.

Negli anni antecedenti la prima guerra mondiale, l’ Italia aveva aderito provvisoriamente alla triplice alleanza con Austria e Germania perché la Francia si era annessa la Tunisia e aveva alimentato una guerra agricolo commerciale con l’ Italia; la Francia, ricca di colonie, aveva anche scippato il Marocco alla Germania. Nel 1981 la Francia impose il suo protettorato alla Tunisia perché questo paese si era avvicinato all’ Italia, oggi il commercio estero con i paesi del Mediterraneo vede l’ Italia prevalere sulla Francia.

Comunque, fino al 2008, i rapporti italo francesi erano soddisfacenti e c’erra stata collaborazione tra i due paesi nel Mediterraneo, ad agosto fu firmato il trattato di amicizia tra Italia e Libia, che rinunciava a sostenere il terrorismo; Italia e Francia s’ impegnavano a contrastare i paradisi fiscali, a controllare gli hedge-fund o fondi speculativi, a combattere la speculazione finanziaria e puntavano anche sulla cooperazione militare.

Gli ultimi dieci però hanno contrapposto l’ Italia alla Francia, l’ UE è un tavolo da gioco in cui tutti hanno barato, dove tutti, dietro lo schermo dei trattati, perseguono obiettivi nazionali, i governi italiani hanno voluto essere ligi alla e regole dell’ UE calpestando gli italiani; il clima tra i due paesi si è deteriorato anche a causa dell’asse tra Parigi e Berlino. Dal 2011, anno di crisi, l’ Italia è diventata terreno di conquista per la Francia, con incursioni su Tim, Mediaset, Unicredit e Generali; ora la Francia, con le privatizzazioni, la finanza e la borsa, punta ad acquisire imprese italiane nei settori del lusso, distribuzione, telecomunicazione, televisione, alimentare, energia e banche, invece la Germania si dirige verso il settore metalmeccanico italiano.

Nel 2011, l’ intervento anglo francese in Libia, sostenuto da Obama e Clinton, diede avvio alle primavere arabe contro i vecchi regimi e poi al terrorismo islamico; mentre l’ Italia era investita dalla speculazione finanziaria internazionale, nel 2011 nacque l’asse franco tedesco. La situazione economica francese, per tanti versi, non è migliore di quella italiana; come la Spagna, la Francia ha un deficit di bilancio del 4%, concesso per favore dalla commissione europea, che all’ Italia chiede sacrifici maggiori.

La Francia ha un deficit commerciale complessivo di 62 miliardi di eurocon la Germania di 41 miliardi  ), con il suo attivo, la Germania detiene titoli di stato francesi per 404 miliardi; invece l’ Italia ha un avanzo commerciale di 40 miliardi di euro e un disavanzo commerciale limitato con la Germania per 10 miliardi. La Francia ha un deficit commerciale con l’ Italia di 6,7 miliardi di euro, l’ Italia possiede titoli di stato francesi per 153 miliardi e la Francia titoli di stato italiani per 277 miliardi.

Il Mediterraneo è diventato l’area di maggiore frizione tra Italia e Francia, in Libia la Francia, mentre l’ Italia punta sulla pacificazione, sobillando le fazioni armate, mira al settore petrolifero e al suo fondo sovrano, che ha partecipazioni anche in Unicredit, mira anche, per la fine della guerra civile, alle commesse per la ricostruzione. La Francia si è legata alla Germania e si è staccata dalla Gran Bretagna e dagli Usa:

Dal 2011 la Francia ha scommesso sulla debolezza finanziaria italiana, alimentata dalla speculazione internazionale di Francoforte, Londra e Wall Street; invece che sulla collaborazione con l’ Italia, ha puntato sullo scontro con essa nel Mediterraneo, dove l’ Italia ha un commercio estero con i paesi rivieraschi più florido di quello francese: La Francia, cedendo alle pressioni economico finanziarie tedesche, ha puntato a destabilizzare Italia e  Mediterraneo, lavorando per la rivincita tedesca e la disgregazione dell’ Italia. (  Per le notizie, fonte: Andrea Muratore – sinistrainrete – Contropiano  ).

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com

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