La Germania rimprovera alla Russia la sua politica verso l’ Ucraina, ha speculato con l’ annessione della DDR e ora sta ripetendo l’ operazione con la Grecia, con altri paesi europei e con l’ Italia, da essa criticata ma dalla quale si è sempre sentita attratta; comunque, gli italiani, in maggioranza diffidenti verso l’ UE, giudicano ancora peggio i loro governi. La corruzione della politica dei paesi più deboli e le loro crisi interne sono lo strumento principe di penetrazione della finanza, dei poteri e delle potenze; così si comportò anche il Piemonte con il regno di Napoli e così cercò e di farlo Mussolini con la Grecia.

Con l’ Unione bancaria, i tedeschi hanno tenuto fuori della vigilanza europea le loro banche che fanno credito alle imprese; la Germania, per aiutare le sue banche in difficoltà ha versato loro 259 miliardi di euro, anche l’ Italia, contribuendo al fondo salva stati, ha contribuito al salvataggio di banche creditrici di paesi dell’ Europa settentrionale, soprattutto tedesche. Ora, con il bail-in, non è più possibile concedere questi aiuti di stato, però l’ Italia ha già concesso 20 miliardi alle sue banche e forse ne dovrà concedere altri 20; vedremo quali saranno le reazioni dell’ UE, che è abituata a multare l’ Italia, com’ è abituato il governo italiano a multare gli italiani.

Come l’ immigrazione, malvista dai paesi dell’ Europa settentrionale, le regole asimmetriche aumentano gli squilibri europei e le eccedenze commerciali favoriscono i prestiti ai paesi indebitati, poi la Germania, a causa dei suoi crediti, è presa dall’ ansia per le possibili insolvenze di questi paesi. La Germania ha prestato alla Grecia in deficit commerciale, i cui armatori avevano anche trasferito capitali in Olanda, perché gli interessi della Grecia erano alti, poi, per aiutare le sue banche creditrici, con i soldi anche degli altri paesi europei, gli ha ridotto il debito estero.

L’ aumento del debito pubblico della Grecia è stato favorito dai crediti facili della Germania che, con la crisi dei subprime americani del 2008, ha poi iniziato a ridurre le sue esposizioni verso questo paese. Il debito, pubblico e privato, alimenta la schiavitù di persone e paesi e nasce dai deficit di bilancio e valutari; l’euro ha impedito gli aggiustamenti di cambio nei paesi deficitari, costringendoli a svalutare il lavoro, poi tanti paesi europei hanno anche favorito il dumping fiscale.

Gli Usa lo rimproverano alla Cina ma, per attirare capitali dall’ Europa meridionale, è praticato anche dall’ Europa settentrionale che ospitata, all’ interno dell’ UE, anche paradisi fiscali; la crisi non è derivata dal debito pubblico, ma dallo squilibrio di bilance  commerciali che alimentano i prestiti compensativi; anche l’ Italia, pur avendo una bilancia valutaria complessivamente attiva, ha un deficit commerciale con la Germania. I paesi europei in crisi dovrebbero fare una politica economica espansiva, invece la Germania ha imposto a tutti l’ austerità e le restrizioni di bilancio, il che però non ha ridotto il loro debito pubblico.

Con la caduta della domanda, come conseguenza dell’ austerità, in Italia hanno chiuso le fabbriche più deboli e quelle che avevano costi del lavoro più alti, a vantaggio dell’ Europa orientale dove si è delocalizzato. Nel 1992 ci fa l’ attacco di Soros alla lira e la prima grande privatizzazione italiana, ora Soros, per guadagno, finanzia l’ emigrazione africana verso l’ Italia, benvista dai governi di Renzi e di Gentiloni e dal papa, mentre altri paesi europei erigono barriere. La Germania, per favorire le sue esportazioni e acquisire valuta per i suoi investimenti all’ estero, ha contenuto la sua domanda interna, invece l’ Italia, a causa del calo della domanda interna indotta dall’ austerità, per aiutare la sua industria e l’ occupazione, ha favorito anch’ essa le sue esportazioni.

L’ immigrazione incontrollata non è gestibile, anche se tanti ci speculano, l’ Italia e la Grecia non possono essere lasciate sole davanti a questo fenomeno, gli stati, per non collassare, devono avere il controllo delle frontiere e selezionare e limitare gli immigrati, non è razzismo affermare ciò. Nel mondo e in Europa stanno tornando il nazionalismo, il colonialismo, lo schiavismo e lo sfruttamento del lavoro, anche se in nuove forme occulte, com’ è occulto il vero governo dell’ Italia e dell’ UE.

Come fatto nel mondo da Wall Street e dalla City di Londra, per dominare l’ Europa con la finanza, da Francoforte, la Germania, senza colonie, contenendo la sua domanda interna, è stata costretta a seguire una politica mercantilista che incoraggia le esportazioni e alimenta un attivo commerciale enorme, favorendo però il precariato in Germania e, di riflesso, anche in Italia. Gli attivi commerciali danno vita a disponibilità finanziarie in cerca d’ impieghi e acquisizioni all’ estero, dai quali nasce la richiesta estera di privatizzazioni italiane.

Per la Germania, memore della sua inflazione durante prima e la seconda guerra, il valore supremo da salvaguardare è la stabilità dei prezzi, che si ottiene con l’ equilibrio del bilancio pubblico, cioè con i vincoli di bilancio; più di essi però, è la recessione che ha contribuito a calmierare i prezzi. Questa politica, senza sovranità monetaria e senza una moneta da svalutare, abbinata all’ austerità, ha favorito una disoccupazione europea media dell’ 11%, mentre la Germania ne ha una del 3,6%. La Grecia, su pressione tedesca, ha dovuto rinnegare l’ esito di un referendum popolare che aveva rigettato l’ austerità e poi è stata costretta alle privatizzazioni, a vantaggio di chi aveva i liquidi come i tedeschi.

Oggi in Italia anche Berlusconi, Calenda e Padoan, che sono agenti dell’ UE, vogliono altre privatizzazioni; lo stato deve porre dei vincoli al mercato, invece di lasciarlo libero, il che però richiede la modifica dei trattati europei, cosa difficile da farsi perché è richiesta l’ unanimità; perciò, per recuperare la nostra indipendenza o sovranità, l’ Italia dovrebbe abbandonare Ue ed euro; senza dimenticare però, che i mercati hanno speculato anche sula lira, cioè, il governo italiano dovrebbe imparare a curare gli interessi italiani, invece di disprezzare gli italiani e di essere attratto dallo straniero.

Classi politiche attente ai propri interessi, ma vendute allo straniero, alla mafia, alla chiesa e ai poteri forti come le banche, stanno portando alla rovina l’ Italia, il parlamento è un grande supermercato e la politica è abituata a fare favori a se stessa e agli amici; i politici italiani, non disinteressatamente, predicano e fanno polemiche perché, in tutti i partiti, si vuole impedire un accordo tra Lega e M5S, che forse avrebbero potuto rinnovare l’ Italia; comunque, la corruzione non esiste solo in Italia

( Per le notizie, fonte: Vladimiro Giacché ).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

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