EUROPA  –  ITALIA  –  CINA  –  USA

La comica.  I trattati europei, per contenere i debiti pubblici, impongono di contenere gli attivi commerciali e i deficit di bilancio statale, però la Germania non ha rispettato il tetto alle sue esportazioni, costringendo gli altri paesi a indebitarsi, perché debiti e crediti si compensano e sono a somma zero. Poi la Germania, presa dall’ ansia di non riscuotere i suoi crediti, ha imposto l’ austerità di bilancio e ha sentenziato che questi debiti dipendevano da troppi consumi, da troppe spese statali e dal fatto che gli europei producevano meno di quello che consumavano, imponendo, come correttivo, una politica di bilancio e salariale deflattiva. Per corollario, i problemi dell’ UE sono nati soprattutto dall’ enorme attivo commerciale della Germania, utile però a favorire l’espansionismo tedesco.

 

ITALIA

A causa dei rendimenti e alla sicurezza dei BTP, derivante dalle garanzie offerte dell’ Italia, la Francia ha investito 300 miliardi di euro nel debito italiano; ora anche le assicurazioni giapponesi hanno preso ad acquistare in massa questi titoli italiani, che rendono in interessi e plusvalenze, mentre i relativi bond tedeschi e giapponesi hanno rendimenti negativi. In pratica, l’ Italia finanzia la previdenza di altri stati e la Germania, se trova compratori, può indebitarsi, a lungo termine, anche con tassi negativi.

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Salvini, cambiando il nome alla Lega, ha rinunciato alla devolution dell’ Italia settentrionale o Padania e ha steso una mano all’ Italia meridionale, voleva il controllo dell’immigrazione, aumentare il peso dell’ Italia nell’ UE da riformare e vere riforme in Italia; ma i conservatori, sotto qualsiasi veste, e la camorra non hanno voluto perché, per loro l’ Italia va bene così com’ é.

Obiettivamente, il contratto di governo tra Lega e M5S è troppo generico, non ha un valore pratico ed è pieno di elucubrazioni; poiché i governi fanno promesse elettorali che poi non mantengono, anche Berlusconi fece un contratto di governo con gli italiani, che anche lui non rispettò. Ora, con la crisi di governo e lo stop temporaneo al programma di Salvini, che farebbe bene a non accostarsi a Berlusconi, c’ è il rischio del ritorno a una devolution che favorisca una scissione tra nord e sud d’ Italia; non è questione di autonomia delle regioni che, di per se, è una cosa buona.

In questa scissione, con una possibile guerra vivile, potrebbe perdere il Nord perché il sud controlla, con i suoi uomini, istituzioni, alta burocrazia, magistratura, comandi di esercito, carabinieri e polizia, come, del resto fece il Nord al tempo dell’ unità italiana, poi preferì dedicarsi a grandi  affari; l’UE, con la crisi italiana che ha favorito, potrebbe favorire la divisione dell’ Italia.

Visto che non vuole disciplinare paradisi fiscali, movimenti di capitali e armonizzazione fiscale, per il momento, ritengo che la riduzione del cuneo fiscale sui salari e sulle pensioni sia meglio della Flax Tax, voluta da Salvini, Meloni e Berlusconi; anche perché le grandi industrie hanno già dei buoni sconti fiscali, con i crediti d’ imposta, con gli ammortamenti anticipati e maggiorati, con gli aiuti di stato, ecc., che però, con la Flax Tax alle imprese, andrebbero probabilmente aboliti.

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Il debito pubblico italiano, che alimenta la speculazione contro l’ Italia e fa lievitare gli interessi, andrebbe ridotto, ma lo stato non lo fa perché altrimenti gli italiani chiederebbero una riduzione delle imposte; tutti gli stati sono nati con la guerra, concedendo poi protezione in cambio d’ imposte. Lo stato potrebbe ridurre il debito pubblico utilizzando riserve, crediti verso l’ estero e tesori artistici immagazzinati e non esposti, che possono essere venduti alle aste, soprattutto a Londra.

Questi tesori artistici, con quelli esposti nei musei, come i bronzi di Riace, possono essere anche usati come garanzie dello stato verso i creditori, in modo da ridurre gli interessi; tra l’ altro, nel Monte Rosa, tra l’ Italia e la Svizzera, è stata scoperta un giacimento aurifero di 20 milioni di km quadrati, che ha alimentato l’ affluente del Po, Dora Baltea, è la più grande miniera d’ oro d’ Europa; sicuramente, gli svizzeri, senza riguardo per la montagna, non ci penseranno due volte a sfruttarlo.

La storia insegna che le ricchezze esposte nei musei, in pace e soprattutto in guerra, fanno gola ai ladri, l’ Italia è un paese controllato e sfruttato, non è sovrano, ma sotto controllo di Vaticano, Bruxelles e Usa e perciò non può muoversi liberalmente; gli agenti italiani collaborazionisti dello straniero e l’ informazione italiana, con la propaganda, impediscono di perseguire gli interessi del popolo italiano.

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Dopo il crollo del ponte di Genova, sulla revoca proposta dal M5S alla concessione autostradale ad Atlantia, se si facesse un referendum tra gli italiani, questi, anche se, in genere, non sostengono Di Maio, sarebbero d’ accordo, perché l’ Italia ha conservato diverse istituzioni medievali, cioè i pedaggi autostradali, le corporazioni professionali, che non sono conformi al liberismo, e lo strapotere del Vaticano che abbiamo in casa.

Salvini ha detto che l’ abolizione delle province, per ritardi amministrativi, ha bloccato l’ erogazione di miliardi stanziati per la manutenzione delle strade, in realtà, sempre per ragioni burocratiche, anche stato e regioni ritardono nelle spese per investimenti, facendo danni a Pil e occupazione. Ciò non è accaduta per caso, questi denari sono rimasti, senza remunerazione, nella disponibilità delle banche che li impiegano nella speculazione finanziaria o acquistando BTP.

Questo denaro, si somma a quello straordinario immesso dalla BCE, fa diminuire gli interessi e le banche non sanno cosa farne, esso aumenta il saldo attivo italiano Target2 alla BCE di Francoforte e c’ è chi suggerisce, per ridurre il deficit dello stato, un’  imposta patrimoniale sul risparmio, per colpire il notevole risparmio privato, perché gli italiani, timorosi per l’ avvenire, pare che non vogliano consumere molto. E’ inutile sperare nella ragionevolezza dello stato.

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Sull’immigrazione incontrollata in Italia, salutata da Vaticano e mafia, ci sono studi che affermano che, tra soli cinquanta anni, la maggioranza degli italiani sarà fatta da immigrati e da figli di stranieri o di coppie miste. Spesso si usano la magia dei numeri e le statistiche, scelte ad arte, come la forma più moderna di propaganda, perciò io non voglio dare i numeri.

Diciamo che ogni generazione è di circa trenta anni, gli italiani fanno pochi figli, mentre gli immigrati ne fanno di più, i morti superano le nascite e agli immigrati naturalizzati è concesso il ricongiungimento familiare. Anche nei secoli passati in Italia c’ è stata una fusione di popoli, autoctoni o immigrati, ma ciò che oggi fa impressione è il previsto ridotto lasso di tempo per il nuovo processo, cioè cinquanta anni; ne nasceranno sicuramente dei conflitti, ma il papa, gli affaristi e i mafiosi non se ne preoccupano. C’ è un altro dato, a parte i criminali immigrati, gli adulti che arrivano per lavorare non sono costati niente per la loro crescita e istruzione, lo stato ha preferito tassare le famiglie, invece di aiutarle per l’allevamento di figli.

Bisogna imparare a dare valore alle dimensioni relative dei numeri e alla proporzione tra le grandezze, ad esempio, dal 1870 a oggi, nel mondo, sono emigrati milioni d’ italiani; con i figli, questi oriundi italiani arrivano a sessanta milioni, una cifra pari agli attuali abitanti dell’ Italia. Naturalmente, in Usa, Australia, Brasile, Argentina, Francia, ecc., sono migrate persone anche di altri paesi, ora è il momento dell’ Africa come continente di migranti. Quindi, l’ immigrazione prevista in Italia potrebbe essere plausibile, bisogna solo augurarsi che sia fatta di persone istruite e disposte a lavorare e non da criminali che seminano paura tra gli italiani residenti.

Papa e PD hanno affermato che gli immigrati sono solo profughi di guerra, naufraghi e bisognosi di cure mediche, il PD che, con il loro lavoro, ci pagano la pensione; Salvini ha affermato che gli immigrati ci costano cinque miliardi l’ anno per la raccolta e l’ accoglienza mentre qualcuno fa traffico d’ immigrati per profitto. Sono tutte considerazioni di parte e l’ informazione, preferendo i discorsi nei salotti e le interviste in strada, risparmiando il costo di un approfondimento, dà spazio alla propaganda, senza fare completa luce sul fenomeno epocale. La televisione, in genere, mette alla berlina Salvini.

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Se continua lo stallo del governo giallo verde, che è stato un errore nato dal fatto che Salvini aveva pochi parlamentari, sotto la direzione di Mattarella, saranno approvate, a maggioranza parlamentare variabile, le scadenze inderogabili di governo e poi si arriverà alle elezioni politiche, anticipate o meno. Mercati, Vaticano, camorra, UE e televisione sono sempre contro Salvini, che invece è stato apprezzato dalle recenti elezioni e dai sondaggi, per la sua posizione ferma verso immigrazione e l’ UE, in questo secondo caso, senza risultati pratici.

Se Salvini conserverà il sostegno degli italiani, alle prossime elezioni politiche, a causa della riduzione del numero dei parlamentari, il M5S avrà un terzo dei suoi attuali parlamentari, forse Di Maio non sarà più in parlamento. Forza Italia potrebbe scomparire e forse potrebbe nascere un governo tra Lega e Fratelli d’ Italia. Contro la propaganda, in quel caso Salvini, visto come nemico numero uno del sistema, deve resistere per attuare le riforme che l’ Italia aspetta da cinquant’ anni, nella prossima legislatura; comunque, anche se guarda a Berlusconi, che è europeista, papista e a favore dell’immigrazione, erede naturale di Salvini è la Meloni.

 

CINA

Per solidarietà verso il Pakistan, la Cina ha criticato la revoca da parte dell’ India dell’ autonomia già concessa al Kashmir e ha minacciato sanzioni economiche all’ India se revoca la concessione del 5G alla Huawei cinese. Tra le frontiere di India e Pakistan e tra quelle tra Cina e India e tra Cina e Vietnam ci sono territori contesi; la Cina amministra la regione ksai Chin del Kashmir, facente parte del Xinjiang cinese, di religione islamica e razza iugura, ma questa regione è rivendicata anche dall’ India; anche la regione dell’ Arunachal Pradesh è contesa da India e Cina, per la quale fa parte del Tibet ora cinese.

La Cina intende anche imporre la sua sfera d’ influenza sul mar cinese meridionale e nell’oceano indiano, controlla il corridoio della via della seta, che va dal porto di Gwadar in Pakistan e attraversa Sri Lanka, Bangladesh e Myanmar e serve a garantire il suo collegamento con il Pakistan e la Persia. In queste terre la Cina ha costruito numerose infrastrutture di collegamento e controlla, oltre al porto di Gwadar, anche l’ arcipelago delle Maldive.

La Cina ha appreso dagli inglesi, che controllavano Hong Kong, quando sia importante il controllo dei porti stranieri per il proprio commercio, per questo oggi, nel Mediterraneo, controlla il porto di Atene e con gli accordi con il governo italiano, punta a raggiungere lo stesso risultato anche con Genova, Trieste e Palermo, ma con benefici anche per l’ Italia.

viruslibertario.itTrump non ha il diritto di intervenire, a parole, sulla rivolta di Hong Kong, al massimo lo potrebbe fare la Gran Bretagna, vecchia potenza dominante sulla città, come non ha diritto d’ intervenire la Cina su una rivolta che dovesse scoppiare a New Orleans contro il governo federale americano. Un conto è la difesa della democrazia a mezzo stampa e un conto sono le interferenze politiche fatte con il paravento della democrazia, alle quali noi italiani, grazie agli agenti italiani collaborazionisti dello straniero, siamo ormai abituati.

(  Per le notizie, fonte: Giuseppe Gagliano – startmag.it  ).

USA

Su impulso di alcuni accademici di Harvard, l’Antitrust americana, preoccupata, ha intensificato i controlli sui Fondi comuni americani BlackRock, Vanguard e State Street Globe Advisor; i quali gestiscono 14.000 miliardi di dollari di risparmi, con potere di rappresentanza e di voto nelle assemblee delle società, con il 40% delle azioni delle principali grandi aziende americane.

Anno dopo anno, i loro asset finanziari crescono esponenzialmente, hanno anche fondi   indicizzati etf e applicano una commissione annua dello 0,2%, in diminuzione; nel 2018 negli Usa, BlackRock e Vanguard hanno raccolto il 57% dei fondi comuni americani e si sono estesi anche in Europa e Asia, richiamando l’attenzione dell’ Antitrust europea. BlackRock, con il programma Aladdin, fa consulenza a governi e banche, mentre in Usa Vanguard, con 5.600 miliardi di dollari di raccolta, è prima per volumi trattati nei fondi comuni.

Vanguard è controllata dagli stessi fondi che amministra, cioè è in conflitto d’ interesse e non può essere sempre trasparente. Questi castelli finanziari preoccupano e potrebbero alimentare la crisi finanziaria americana e mondiale e crollare, anche se l’ informazione giura sempre sulla solidità della finanza e dell’economia americana e sulla debolezza finanziaria dell’ Italia, gravata da un alto debito pubblico.

La droga della finanza ha spinto la Germania a impiegare i suoi attivi commerciali anche nei derivati e in Usa è servita, con l’ acquisto di titoli pubblici in dollari, a coprire i deficit commerciali e di bilancio statale, il che ha tenuto su anche la quotazione del dollaro, inoltre ha favorito il credito a imprese e famiglie; ma quanto potrà tenere a galla i paesi questa droga? I persuasori occulti e gli economisti di corte, soprattutto italiani e tedeschi, si preoccupano solo del debito pubblico italiano che, in rapporto al Pil, è inferiore a quello giapponese.

(  Per le notizie, fonte: Vincenzo Beltrami – Milano Finanza – startmag.it  ).

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La banca dei regolamenti internazionali di Basilea sostiene che Il rallentamento dell’  economia mondiale ha avuto ripercussioni negative soprattutto per le imprese ed ha affermato che i debiti delle imprese preoccupano più di quelli degli stati sovrani (  la commissione europea, per diversi anni, per l’ Italia ha sentenziato l’ opposto  ). In Usa I crediti ad alto rischio alle imprese hanno raggiunto i 3.000 miliardi di dollari, una cifra paragonabile ai crediti immobiliari subprime, di difficile realizzo, degli anni 2007-2008.

Aumentano anche i derivati che, per il 60%, sono detenuti da banche americane. La Banca d’ Inghilterra condivide le preoccupazioni della Bri e ha affermato che, se la situazione continua a deteriorarsi, le conseguenze economiche travolgeranno diverse banche; in occidente, la quantità dei crediti deteriorati alle imprese, in alcuni casi, è arrivata al 45%, ma non in Italia, con eccezione per alcune banche popolari.

La conferenza delle nazioni unite ha anche affermato che il tasso zero offerto dalla Fed ai crediti concessi ai privati del terzo mondo, cioè imprese e famiglie, ha spinto questi a indebitarsi e perciò nel 2017 questi debiti sono arrivati al 26% del totale mondiale. In questi paesi il totale del debito privato è arrivato al 105% del Pil, il che ha favorito l’ instabilità di Argentina, Brasile, India, Indonesia, Turchia e Sud Africa.

Bank of America e Goldman Sachs, relativamente a Usa e resto del mondo, per il 2020 hanno previsto una probabile recessione, rilevabile dalla caduta dei mercati borsistici azionari, dalla caduta degli investimenti da parte delle imprese e dalla caduta di produzione industriale e delle vendite; inoltre, poiché il rendimento dei bond decennali Usa è sceso sotto quelli a tre mesi, questo fatto preconizza una caduta generale degli interessi.

(  Per le notizie, fonte: Mario Lettieri e Paolo Raimondi – startmag.it – money.it  ).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

STRANO ma VERO: ANCHE RICCARDO FERRARI VA IN FERIE CON IL SIMPATIZZANTE. FINO AL 6 SETTEMBRE PRESENZA MOLTO RIDOTTA !!! BUONE VACANZE AI LETTORI-SIMPATIZZANTI !!!

Vi aspetti-AMO QUI’: https://www.pensionatiitaliani.it/download/

La Newsletter di “ Il Simpatizzante “, mese di: LUGLIO 2019 AGOSTO di: A. ROSI & R. FERRARI

Pag. 3 Consigli per le Vacanze: CASA AL MARE IN AMBIENTE SERENO E FAMIGLIARE, A 100 MT DALLA SPIAGGIA, CUCINA ROMAGNOLA e poi  .  .  .    tanto altro ancora !

Cordiali saluti.

La Direzione

A norma del Decreto Legislativo 196/03 le comunichiamo che, se non desidera ricevere questo tipo di comunicazioni, può inviarci un messaggio di risposta recante la scritta “cancella”.

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