PREAMBOLO

E’ accaduto spesso che In nuovi partiti della salvezza, laici e religiosi, rappresentati da predicatori di partiti eredi delle vecchie società segrete, soprattutto prima delle elezioni, propongono riforme, spesso abbandonate quando riescono a occupare seggi e, soprattutto, quando sono al governo. Comunque, con il trascorrere del tempo, con periodiche e parziali riforme e con la propaganda, da un punto di vista più formale che sostanziale, hanno poi effettivamente cambiato il volto di religioni, democrazia, socialismo.

Prima dei partiti, hanno partorito riforme anche induismo, ebraismo, cristianesimo e islamismo e oggi si propone, giustamente, di riformare l’ Unione Europea. Lo stato, per combattere le frodi e dare certezza, si è dato pesi e misure certificate, che hanno funzionato; ha ripetuto però, senza successo, l’ operazione con il diritto, modificando spesso le norme. Il fatto è che al diritto e alla politica manca la stabilità, accade ciò perché l’ élite vuole conservare poteri e privilegi e il popolo vorrebbe vere riforme e certezza del diritto.

viruslibertario.itE’ il dilemma della democrazia e del socialismo, che perciò con il tempo, hanno cambiato di significato e si sono snaturati, anche la chiesa ha sostituito il regno di Dio con la curia romana. E’ una continua lotta tra chi, come le società segrete, ha il potere in incognito e chi, come il popolo, s’ illude di averlo; l’ élite non ha mai voluto il governo del popolo, governa per interposte persone sempre corrotte perché comprate con i privilegi. L’ èlite governa favorendo l’illusione popolare della salvezza alle vicine votazioni. Tra aristocrazia, oligarchia e democrazia moderna, da un punto di vista reale e non formale, le differenze sono poche perché le lobby pesano tanto sul governo e sulla legislazione.

Per il potere, il debito pubblico italiano non è sempre una iattura, perché serve a tenere alta la pressione fiscale, perché le imposte sono la prima finalità dello stato; teoricamente, se c’ è la volontà politica,  deficit di bilancio e debiti pubblici si possono ridurre compensando crediti esteri con debiti esteri, vendendo alle aste beni artistici mobili non esposti nei musei e vendendo l’ oro e le riserve della Banca d’ Italia. Non si è seguita questa politica perché, riducendo deficit di bilancio e debito pubblico, i cittadini avrebbero richiesto la riduzione delle imposte.

La sovranità dello stato, del parlamento e dei cittadini è stata consegnata a Nato, UIE, mafia, lobby, chiesa, istituzioni internazionali, potenze straniere, banche e affari in genere; l’ euro e il controllo dell’ UE sul bilancio dello stato minano la sovranità dello stato e del parlamento. Grazie agli agenti dei mercati presenti nell’informazione e nelle istituzioni italiane, le leggi sono commissionate da Nato, UE, banche, lobby, mafia e chiesa, tra loro corrispondenti.

A vantaggio di Wall Street, Francoforte e Londra, anche la mafia ricicla all’ estero, mentre al popolo è lasciata la passione sportiva del voto periodico, purché niente cambi. Dall’unità in Italia, contro il rinnovamento proposto da nuove forze politiche, si sono sempre coalizzati mafia, chiesa, affari e potenze straniere, rappresentati da istituzioni e informazione; poiché hanno guadagnato molto con il vecchio regime, i grandi interessi, grazie a questi legami, sono stati sempre contrari ai cambiamenti favorevoli al popolo.

ISLAM

La diplomazia italiana, sostenendo i piani dell’ ONU e dell’ENI, non ha capito che in Libia gli stati sunniti, con interferenze dell’ Iran sciita, stanno lottando tra di loro; a fianco di Al Serraj, sono scese in campo anche milizie islamiche, fratelli musulmani e tante tribù. Ora Al Serraj controlla Tripoli e Misurata ed è sostenuto da Italia, Onu, Qatar, Turchia e Iran, invece Haftar domina in Cirenaica ed è sostenuto da Arabia, Egitto, Emirati, Francia e Russia, questi secondi paesi sono impegnati a combattere gli jihadisti islamici, soprattutto i fratelli musulmani ospitati a Tripoli.

Poiché i fratelli musulmani, con le loro milizie, sostengono Al Serraj, gli Usa, che ora li riconoscono come terroristi, si sono smarcati e l’ hanno abbandonato per appoggiare Haftar; perciò l’ Italia deve aggiornare la sua politica verso la Libia, non sono solo in  gioco gli interessi petroliferi dell’ Eni, anche senza la Libia, che è un fornitore di petrolio comodo e vicino di casa, l’ Italia riuscirà ad approvvigionarsi di petrolio che non manca.

A.la.t.Ha.La politica estera italiana deve svincolarsi dall’ Eni e da potenze straniere; se vogliamo recuperare sovranità, non possiamo impiccarci con Nato, UE e sanzioni americane, ma dobbiamo mediare per riavvicinare gli Usa a Russia e Cina. I dazi americani non sono scelte egoistiche che modificano i trattati, come afferma la televisione, perché la bilancia commerciale cinese e tedesca è in attivo e quella americana è in passivo; gli Usa dovrebbero anche svalutare il dollaro, non lo fanno e tengono gli interessi più alti, per attirare capitali dall’estero, la ragione sta sempre nel loro deficit valutario.

Bisogna evitare l’ arrivo in Italia d’ immigrati e jihadisti islamici e rivedere la nostra politica verso alcuni paesi islamici; non cessano i venti di guerra, è probabile che Turchia, Iran e Arabia saranno i prossimi paesi a possedere la bomba atomica. Con il passaggio degli americani all’ altro fronte, forse gli Usa si stanno avvicinando alla Russia ma, per sostenere la loro spesa militare con la tensione internazionale, non lo possono dare a intendere; per la sopravvivenza dell’ Italia in Europa e nel mondo, è essenziale l’ avvicinamento degli Usa a Russia e Cina. ( Per le notizie, fonte: Maurizio Molinari – La Stampa 5/5/19 – Informazione Corretta ).

ITALIA

L’ economista olandese Servaas Storm ha affermato che l’ Italia è stato il paese più ligio alle regole europee sui conti pubblici, per ridurre inflazione e debito pubblico, ha favorito la deflazione salariale e mortificato domanda, occupazione e crescita; ha privatizzato banche e industrie pubbliche ed ha abbandonato l’ economia mista, ha ridotto la sanità pubblica e le pensioni, eliminando, per un’ infatuazione verso l’ Europa, il controllo democratico del parlamento italiano sul bilancio dello stato.

Con l’ intenzione di abbattere l’ inflazione e stabilizzare il cambio della lira, spesso soggetta a svalutazioni, nel 1979 l’ Italia aveva aderito al sistema monetario europeo a cambi fissi, per conseguenza, perse competitività, crebbe il debito pubblico e diminuì la domanda; se si fosse contratta anche la spesa pubblica, la crescita sarebbe diminuita ancora di più, perciò si preferì far crescere il debito pubblico.  Fra l’ altro, le banche centrali e la banca d’Italia, spesso, invece di sostenere il cambio fisso della lira comprando lire, la vendevano per comprare altre monete, speculando al suo ribasso.

Dal 1995 al 2008 si ebbe l’ avanzo primario del 3% sul bilancio dello stato, uno sforzo notevole, considerati gli interessi elevati sui titoli di stato, quest’ avanzo era servito a portare il rapporto debito/Pil al disotto del 100%; purtroppo, con la crisi del 2008, il rapporto arrivò al 130% del Pil. Invece la Francia aveva conservato un deficit di bilancio e un deficit primario, con cui espanse la sua domanda per 461 miliardi di euro, mentre l’ Italia la ridusse di 227.

Per conseguenza, crollarono gli investimenti e il capo economista della Deutsche Bank, David Folkerts Landau, fu costretto a riconoscere la frugalità italiana; per abbattere il debito si era sacrificata la crescita. Ora David Folkerts Landau afferma che l’ Italia, per ridurre il rapporto debito/Pil, dovrebbe esigere dall’ UE la riduzione degli interessi sui titoli pubblici italiani, bloccando, con l’aiuto dell’ UE, le trame, al riguardo, della speculazione.

Purtroppo, la speculazione finanziaria internazionale, che ha sede a New York, Londra e Francoforte, ha imposto un’altra agenda; la Germania, che vuole dominare l’ Europa, con il sostegno pagato di settori dell’ informazione e della politica italiana ed europea, ha favorito la crisi italiana, Chiudere, con la crisi, il credito bancario alle imprese, come spesso è stato fatto, alimenta la crisi, però permette alle multinazionali di acquistare industrie italiane a prezzo di liquidazione e di acquisire tecnologie.

Nonostante la cura mortale tedesca somministrata all’ Italia, questa, come affermato erroneamente da economisti di corte agenti dello straniero, non è ancora un paese insolvente  incapace di onorare i suoi debiti esteri. Quando non interviene la speculazione, nel “  libero mercato  ”  le banche prestano a interesse diverso e in base al reddito e alle garanzie del richiedente, però per l’ Italia si sono affermati altri principi discriminatori come, ad esempio, le crisi politiche e la mancanza di riforme, in realtà, gli italiani hanno più risparmio e patrimonio dei francesi e dei tedeschi; la Banca d’ Italia ha più riserve della banca di Francia, la bilancia commerciale italiana è attiva, quella francese è passiva.

Il debito estero italiano è pari al credito estero, il patrimonio pubblico italiano è il primo del mondo, considerando soprattutto i beni artistici mobili che si possono vendere alle aste; purtroppo, informazione, soprattutto televisiva, economisti di corte e politici venduti hanno sostenuto tesi diverse, forse per favorire, a breve, il rialzo dello spread a favore di speculatori esteri e, a termine, la spoliazione, con l’aiuto dell’immigrazione, dei beni artistici italiani. Recentemente, un quadro di Leonardo è stato venduto, all’asta, per 400 milioni di dollari ( Per le notizie, fonte: Sergio Cesaratto – startmag.it ).

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;  viruslibertario@gmail.com.

Vi aspetti-AMO QUI’: https://www.pensionatiitaliani.it/download/ 

La Newsletter di “ Il Simpatizzante “, mese di MAGG – di: A. ROSI & R. FERRARI