EUROPA

viruslibertario.itAlle elezioni europee, in Germania hanno vinto ancora gli europeisti, anche se ridimensionati, mentre i verdi sono aumentati di molto, il paese è europeista perché, diversamente dall’ Italia, ha avuto grandi benefici dall’UE; però i sovranisti sono annidati anche tra nazionalisti, popolari, liberali, socialisti e verdi. I partiti verdi, ambientalisti ed ecologisti sono animati da buoni sentimenti, anche se spesso espressi male o non tradotti in pratica.

In Europa si consuma ancora carbone che inquina, gli allevamenti di bovini e suini inquinano, si fanno troppi contenitori e imballaggi poi gettati, i contenitori di alimenti, bevande e detersivi dovrebbero essere in vetro standard riutilizzabile con lavaggio, come si faceva una volta con le bottiglie della centrale del latte. Oltre all’ impegno su raccolta e smaltimento dei rifiuti, bisognerebbe ostacolare l’uso della plastica e l’interesse delle industrie a favorire la sostituzione di macchine e apparecchi, invece della loro riparazione; alcuni componenti di macchinari di varie marche, dovrebbero essere standardizzati e comuni.

Le fotocopiatrici, spesso, costano meno del kit delle relative cartucce. Si dice spesso che l’ UE dovrebbe puntare all’unione politica, Il fatto è che l’UE è nata a tavolino con un immaginario, anche se non immediato, disegno politico, che si è poi concretato in un disegno economico in mano a lobby di banche, industrie, ordini professionali e produttori agricoli. I politici non vedono l’ora di mettersi al servizio di chi li può pagare, non accade solo in Italia, anche i privilegi economici, derivanti dalla carica, sono un sistema di corruzione che vuole il consenso, a tutti i costi, da parte dell’alta dirigenza e dell’informazione.

La lega ha criticato la progettata riduzione degli aiuti europei all’agricoltura italiana ed europea, ma l’ UE spende il 38% del suo bilancio a favore dell’agricoltura e il paese che se ne avvantaggia di più è la Francia; concede finanziamenti agevolati a vantaggio soprattutto dei paesi dell’Europa settentrionale che hanno favorito la produzione zootecnica che inquina, riducendo le importazioni da paesi, come l’ Argentina, che avevano bisogno di esportare carne allevata nei pascoli.

In un disegno neo-imperiale, la Germania ha usato le esportazioni per avere risorse per condizionare politica e informazione e per comprare industrie degli altri paesi, favorendo la sua penetrazione politica ed economica in Europa e nell’ Islam. In Ungheria Orban, grazie agli aiuti europei, si stringe alla Merkel e perciò rifiuta di collaborare con Salvini però, come l’ Italia, rifiuta l’immigrazione, anche se nel suo paese c’è piena occupazione.

ITALIA

Dopo il successo, alle elezioni europee, del partito italiano della Lega, questa, per rafforzare la sua posizione, dovrebbe proporre una fusione con Fratelli d’ Italia e lanciare una specie di Opa su Forza Italia, cooptando, per non disorientare gli elettori, solo i membri giovani che non hanno avuto responsabilità nel partito o che non ne sono stati portavoci.

I risultati italiani alle elezioni europee, a danno del M5S, sono soprattutto dovuti al protagonismo e all’eccesso di polemiche di Di Maio, che non ha capito che, a causa dell’ UE e dell’immigrazione, il vento della politica italiano spinge a destra. Di Maio, a causa dell’insuccesso elettorale del suo partito, è sotto accusa ma, con le consultazioni in rete attraverso la piattaforma Rousseau, per il momento, è stato confermato ma, se va alle elezioni politiche anticipate, rischia di vedere dimezzata la sua rappresentanza parlamentare.

Bisogna tenere presente che i parlamentari pentastellati, come gli altri  non vogliono perdere il loro posto in parlamento che equivale a una vincita alla lotteria; quindi, in caso di disaccordi nel governo, il M5S non chiederà le elezioni politiche anticipate, ma le potrebbe chiedere la Lega, per bloccare la scelta di Di Battista alla guida del M5S e per contestare le prese di posizione di Fico, del ministro Trenta e altre riforme del M5.

Poiché i comunisti italiani, che hanno un piccolo partito, col tempo si fanno sedurre dal potere e dal denaro, infatti, con il trasformismo, in passato si sono evoluti passando da sinistra a destra e cambiando nome, privandoli di rappresentanza gli elettori, alle elezioni europee; hanno preferito loro un PD che è, praticamente, un partito di  destra che usa sempre i soliti slogan contro il governo, senza fare dell’autocritica, ma adesso pare essere corso ai ripari  con delle proposte di riforma.

E’ scaduta la convenzione con radio radicale, non rinnovata dal governo, al quale costava 3,5 milioni di euro l’anno, un’ incredibile elargizione, come quella fatta alla stampa e alla televisione, il partito radicale, che non ha superato lo sbarramento del 4% alle elezioni europee, ha accantonato la laicità dello stato e perciò la Bonino non affascina più nessuno.

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Il sottosegretario grillino alla difesa, Tofalo, ha criticato le scelte del ministro della difesa Trenta, del M5S, affermando che il nemico da combattere non è Salvini, ma l’apparato amministrativo del ministero che rifiuta il controllo politico; come dire, che la difesa, come la magistratura e il Quirinale, vuole essere autonoma dal governo. Dall’altra parte, il generale Mario Arpino e altri tre generali in pensione non hanno partecipato, dalla tribuna, alla parata militare del 2/6/2019, per la festa della repubblica, hanno accusato il ministro di avere scarso interesse all’efficienza delle forze armate.

Il ministro ha affermato che le forze armate devono esser tese all’inclusione sociale, Fico ha precisato, ma anche a vantaggio di zingari e immigrati, intanto i gommoni, carichi d’immigrati, soccorsi dalla marina militare italiana, continuano ad arrivare, Salvini ha affermato che li ridistribuirà tra altri paesi europei. Un professore dell’ Università privata cattolica Luiss di Roma ha affermato che i paesi più forti hanno più PIL, più forze armate e accolgono l’ immigrazione, però ci sono paesi piccoli che hanno un Pil pro capite più alto e il benessere dei paesi si valuta anche con altri indici; l’ alta spesa militare alimenta le guerre, ma contribuisce ad alzare il Pil.

Bisogna sempre ricordare che nel calcolo del Pil è più importante l’ industria dei servizi, i grandi paesi che abbandonano l’industria decadono e che, nella storia, le immigrazioni di massa si sono risolte in invasioni che hanno fatto crollare civiltà. A proposito dell’ accoglienza verso gli immigrati e in riferimento agli inviti del papa a favore di essa, val la pena di ricordare che, complessivamente, nel mondo esistono, in media, circa 50 persone per chilometro quadrato, invece in Italia ci sono 200 abitanti per chilometro quadrato. L’ immigrazione dovrebbe essere regolata secondo le necessità del paese di arrivo e andrebbe diretta soprattutto verso i paesi con minore densità di popolazione.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;  viruslibertario@gmail.com.

 

 

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