PREAMBOLO

Sono fenomeni collegati terrorismo, guerre, violenze sui civili, traffico di droga, di armi, di uomini e il riciclaggio e l’ operatività di alcune banche; il divieto di produzione, vendita e consumo della droga ne hanno aumentati prezzi e i profitti e alcuni stati, come l’ Afghanistan, vivono soprattutto su questi traffici, chi fa traffico di droga, fa anche traffico di droga, uomini, armi e alimenta il riciclaggio.

Le droghe naturali o sintetiche, legali o illegali, hanno dei principi attivi stimolanti ed eccitanti del sistema nervoso, sono cioè psicoattive, sono tali tabacco, alcol, caffè, tè, cacao, cannabis o marijuana, oppio, morfina, eroina, cocaina, funghi allucinogeni, LSD e droghe sintetiche della chimica. Queste droghe sono state sempre usate dall’ umanità, come analgesici, per sistemi di cura, per ridurre fame e fatica, sono state usate in guerra e in funzioni religiose.

Esse danno dipendenza e possono far ammalare e uccidere; la loro proibizione aumenta prezzi e profitti dei narcotrafficanti, solo la marijuana è stata legalizzata in Uruguay e alcuni stati Usa. Fino al XIX secolo in Cina, per quanto riguarda l’ oppio, c’ era il proibizionismo, però il Regno Unito era a favore della liberalizzazione perché, esaurito l’ argento, con l’ oppio prodotto in India, poteva pagare le merci cinesi richieste in occidente; il proibizionismo cinese danneggiava la compagnia britannica delle indie e perciò scoppiò la guerra dell’ oppio.

Gli inglesi contrabbandavano l’ oppio con l’ aiuto delle mafie cinesi e il governo cinese distruggeva carichi di oppio; la guerra scoppiò nel 1839, la Cina persee e nel 1842, con il trattato di Nanchino, i cinesi furono costretti ad autorizzare l’ importazione di oppio; il governo cinese dovette anche risarcire i carichi di oppio distrutti e dovette concedere l’ amnistia ai cinesi che lo avevano contrabbandato. La Gran Bretagna ottenne in concessione il porto di Hong Kong e la giurisdizione autonoma, cioè gli inglesi non potevano essere giudicati dai tribunali cinesi.

Questi trattati iniqui furono chiamati dalla Cina, desiderosa di disfarsene, trattati ineguali ( ma la Merkel afferma che tutti i trattati internazionali devono essere rispettati ); il divieto di commercializzare dell’ oppio rimase, il che ne favoriva l’ aumento di prezzo. Il governo cinese, saputo che in Gran Bretagna ero proibito fumare l’ oppio, chiese agli inglesi che si proibisse, produzione, vendita e consumo anche in Cina, con il diniego, nel 1856 scoppiò la seconda guerra dell’ oppio, alla quale parteciparono anche Usa, Russia e Francia.

La Cina perse di nuovo, dovette pagare un risarcimento, aprire ambasciate e dieci porti allo straniero, dove si poteva importare, liberamente l’ oppio, il cui consumo fui legalizzato. In generale, in tutti i paesi, il proibizionismo ha favorito il narcotraffico e l’aumento del prezzo della droga; la produzione è favorita dalla domanda mondiale che aumenta, dalla produzione al consumo, i prezzi aumentano molto.

Per aumentare i profitti, le droghe sono anche tagliate, la morfina è anche un antidolorifico usato in sanità, gli Usa sono i campioni del proibizionismo imposto, senza successo, a tutti i paesi produttori, e sono quelli che consumano più droga e fanno più affari con la droga; in Usa i reati legati alla droga sono in aumento, come i tossicomani. Come la droga e le merci contraffatte, anche le sigarette alimentano il contrabbando.

Nel 1920 in Usa fu vietata la vendita di bevande alcoliche e le mafie aprirono distillerei clandestine facendo affari d’ oro, con la collusione di poliziotti, magistrati e funzionari statali, aumentò la criminalità; poi, poiché con la legalizzazione lo stato avrebbe riscosso più tasse, nel 1933 fu abolito il proibizionismo alcolico. Il consuma di alcol e tabacco favorisce malattie e morti premature, nel 1997 in Usa è stato riconosciuto, anche in sede giudiziaria, che il fumo crea dipendenza e malattie; tuttavia, malgrado alcol e tabacco provochino più morti e malati delle droghe illegali, nessuno ha proposto di abolirne il commercio.

La povertà e la criminalità dell’ America Latina sono dovute anche a economie basate sulla produzione della droga, soprattutto cocaina; spesso politica, polizia e magistratura sono colluse con i narcotrafficanti, il mercato di sbocco principale sono gli Usa. Tra i capi della criminalità dedita al narcotraffico sono anche donne messicane come Gisella Blanco, che uccise tre mariti e 200 nemici, governava il suo impero anche da dentro il carcere.

Un’altra era Lola la Chata, che a città del Messico riforniva tossicodipendenti e inviava carichi in Usa, corrompeva poliziotti e giudici che l’ assolvevano, anche lei fu arrestata; altre donne messicane erano Claudia Ochoa Felix e Sandra Avile Beltran che nel 2012 fu estradata in Usa, dove fu incarcerata solo per un anno. Con il proibizionismo e le relative protezioni, gli Usa divisero i narcos in buoni e cattivi; i mafiosi italoamericani, con il traffico di droga, edificarono Las Vegas; comunque gli Usa, usarono la morfina per i propri soldati durante la seconda guerra mondiale e la usarono in Vietnam, liberarono anche il mafioso Lucky Luciano, in cambio del suo appoggio al loro sbarco in Sicilia.

Nel 1971 Nixon dichiarò guerra alla droga e gli Usa diventarono un paradiso per i cartelli colombiani, nel 1986 Reagan fece altrettanto ma il consumo interno di droga aumentò; con danni economici per i contadini poveri, in America Latina furono sradicati raccolti, nel 2007 metà dei detenuti americani erano condannati per reati connessi alla droga. In Messico il contrabbando di droga, sollecitata dai mafiosi americani, è nato grazie alla protezione del governo; per la lotta alla droga, ufficialmente gli Usa hanno anche regalato miliardi di dollari ai paesi latinoamericani.

In America latina la guerra per la droga ha favorito guerre, guerriglia, rivoluzioni, dittature, corruzione e lotte tra partiti; in Colombia c’ erano i guerriglieri della Farc e di altri cartelli, come quelli di Medellin e di Cali, che finanziavano gruppi armati che favorivano massacri e scomparsa di persone. Si sviluppò il contrabbando della droga in Usa ed Europa e i cartelli si moltiplicarono, la produzione di cocaina aumentò in Colombia, Perù e Messico.

I peruviani hanno sempre masticato liberamente la coca, difendevano perciò la produzione della coca e non il consumo di cocaina da essa derivata, mentre i guerriglieri di sendero luminoso proteggevano la coltivazione della droga; nel 1990 andò al potere Alberto Fujimori che era legato al narcotraffico. La Bolivia è diventata il terzo produttore di cocaina, e difende l’ uso personale delle foglie di coca, il presidente Morales si è opposto allo sradicamento delle piante, anche i contadini chiedevano al governo di limitarsi a combattere i narcotrafficanti e chi produceva la cocaina per raffinazione.

Il successivo presidente Hugo Banzer aveva ministri legati al narcotraffico, il successivo presidente Luis Garcia Meza era personalmente legato al traffico di droga, però non fu mai condannato, ma un suo ministro fu estradato in Usa per narcotraffico. L’ Afghanistan è il principale produttore di oppio, da cui si ricavano morfina ed eroina, la cui coltivazione è stata favorita dai talebani, all’ inizio sostenuti dagli Usa contro i russi; nel 2000 il mullah Omar proibì la coltivazione del papavero, la quale però era favorita, su vasta scala, dai talebani.

In Argentina la corruzione endemica di polizia e classe politica hanno favorito l’ incremento della produzione di cocaina e di metamfetamine, nel 1991 la cognata del presidente Menem, Amira Yoma, con il marito, islamico come lei, risultò coinvolta nel traffico di droga con gli Usa e nel riciclaggio. Anche la recente immigrazione islamica in Europa può essere connessa al progettato futuro sviluppo del consumo di droga.

La Costarica è diventata uno scalo aereo per la droga diretta in Usa, Haiti è diventata un narcostato, l’ Ecuador produce precursori chimici per le droghe sintetiche, in Cile Augusto Pinochet s arricchì con la rete di trafficanti presenti nel paese; con il denaro, si ottiene la complicità di politici, giudici, polizia e militari. In Brasile c’ è stata un’ ondata di violenza procurata dai narcotrafficanti, in Paraguay corruzione e instabilità politica hanno favorito le reti di narcotraffico.

Con l’ arrivo dei comunisti, le triadi mafiose cinesi, protette dai nazionalisti, fuggirono a Hong Kong, Taiwan, Singapore e Thailandia, ora sono tornate nel loro paese e alimentano tratta df esseri umani, sequestri, pirateria, riciclaggio, prostituzione, contraffazioni e traffico di droga; la Yakuza giapponese ha 85.000 affiliati dediti ad affari illeciti. Laos, Thailandia e Birmania formano il triangolo d’ oro dell’ oppio, nel 1955 l’ Iran proibì la coltivazione del papavero che fu spostata in Afghanistan.

Esiste una connivenza tra narcotrafficanti, trafficanti di uomini, di armi e terroristi, perché con la droga si finanziano acquisto di armi e attività terroristiche; aumentano gli arresti di corrieri della droga sui voli di linea, la resina di cannabis o hascisc entra in Europa dai porti spagnoli, proveniente dal Marocco. In Guinea-Bissau i trafficanti sono riusciti a far arrivare al potere dei loro uomini e perciò il paese si è trasformato in narcostato, da lì si può trasportare liberamente droga sui voli di linea.

Il commercio di stupefacenti ha avuto un ruolo nelle crisi politiche di diversi paesi, la lotta alla droga o tra narcotrafficanti ha provocato conflitti, violenza, miseria ed emigrazione; nella lotta, sono morti giornalisti e coltivatori. In Usa le pene detentive per possesso personale di droga sono eccessive e, per paura di finire in carcere, i drogati non si curano; in Africa e America Latina i bambini sono al servizio dei narcotrafficanti, in tanti paesi, per il possesso di droga, si condannano a morte anche i bambini.

In Messico il presidente Calderon, eletto con i brogli, ha iniziato una guerra contro la droga che, come paravento, ha fatto vittime innocenti accusate di collusione con i narcotrafficanti; ciò non ha posto fine al narcotraffico, in compenso, migliaia di persone sono state costrette a trasferirsi: I migranti disperati che, dall’ America centrale, vogliono andare in Usa, passano per il Messico, a volte sono sequestrati dai cartelli e devono pagare un riscatto.

In tale quadro, scompaiono o scappano migliaia di persone, in Colombia il cartello di Medellin ha favorito un conflitto che ha procurato 218.000 morti e 5.600.000 sfollati, alla violenza partecipavano gruppi paramilitari, narcotrafficanti e guerriglieri della FARC che esigevano tributi dai coltivatori; Pablo Escobar finanziò l’ elezione del presidente Samper, ufficialmente però, lo stato non faceva differenza tra narcotrafficanti e ribelli.

In America latina i narcotrafficanti reclutano i sicari tra i bambini, alcuni cantanti esaltano la vita dei capi narcos, però a volte sono uccisi se non raccontano bene la loro vita, queste canzoni fanno parte del folclore della musica popolare messicana. I Narcos messicani hanno un loro santo protettore, Jesus Malverde, un personaggio mai esistito, che nel suo santuario riceve ex voto, offerte e preghiere per essere protetti; si dice che rubasse ai ricchi per donare ai poveri.

La devozione religiosa è anche tipica della mafia italiana che partecipa alle feste del santo cittadino, i messicani adorano anche la santa Morte; in Messico Colombia e Brasile dei melodrammi raccontano la vita di narcotrafficanti arricchiti, come Pablo Escobar, dei quali si fanno anche film esportati; anche in Colombia si producono telenovele del genere che sono esportate, ma hanno successo solo quelle che evitano di criticare il narcotraffico.

In Perù dei filmati raccontano di corruzione di politici deposti come il presidente Alberto Fuijmori, che si serviva del suo braccio destro Vladimiro Montesinos, per trafficare in droga e alimentare il suo conto in Svizzera, poi questo fuggì a Panama mentre Fujimori in Giappone; Montesinos pagava politici e giornalisti, il narcotraffico era collegato alla politica. Fujimori aveva trasportato droga con il suo aereo e la sua barca, Montesinos era in rapporto con i trafficanti colombiani e messicani e chiedeva mazzette ai narcotrafficanti che volevano operare in Perù.

Inoltre forniva soldati di guardia alle piste clandestine di aerei che trasportavano droga e vendeva armi alle FARC, è stato assolto per mancanza di prove. Il narcotraffico del cartello colombiano di Cali aveva finanziato la campagna elettorale del presidente Ernesto Samper, con 10 milioni di dollari, altri politici avevano ricevuto denaro dai narcos

( Per le notizie, fonte: Storia segreta dei Narcos – di Cecilia Gonzalez ).

EUROPA

Privatizzare le grandi banche come ha fatto l’ Italia, significa privatizzare lo stato, perciò occorre una banca pubblica che faccia anche da tesoriere dello statoinvece bisognerebbe abolire banca centrale e BCE, casse di risonanza del potere occulto, trasferendo alcune loro funzioni al Tesoro dello stato e degli enti locali. Oggi le banche centrali sono controllate da grandi banche e la BCE è controllata dalle banche centrali nazionali.

La funzione ispettiva della banca centrale in Italia non è stata esercitata, anche perché la banca appartiene alle banche ordinarie da controllare, che sono private; la riforma dovrebbe procedere abolendo il contante, che ha favorito rendite, speculazioni e arricchimenti, trasferendo la tesoreria dello stato alla banca pubblica e le tesorerie degli enti locali a banche locali.

Entrate e uscite sarebbero contabilizzate in c/c, partenti dal Tesoro e dagli enti locali e recepite dalla banca tesoriere. Alcuni enti, come la banca centrale, sono stati inventati anche per garantire alte funzioni e remunerazioni agli amici dello stato o del potere occulto; questi personaggi, che tengono alla conservazione di posto e alla loro posizione, troverebbero sicuramente una nuova sistemazione, perché sono protetti e non operai esodati o dismessi; comunque lo stato, con la chiusura delle banche centrali, risparmierebbe molto.

Il debito pubblico dello stato, che è uno strumento usato surrettiziamente per chiedere sacrifici al popolo, per la parte verso l’ estero, come fatto da altri stati nella storia, può essere ripudiato o denunciato; si può ridurre in 15 anni nei limiti richiesti dal trattato di Maastricht, con un bilancio in pareggio e con incremento annuale del reddito al 2% e inflazione al 2%.

Potrebbe essere reso anche irredimibile, corrispondendo solo un interesse, per 50 anni, dell’ 1%, esente da imposte, cominciando dal debito estero, che può essere in parte compensato con il credito estero. In tal modo si soddisferebbero i parametri europei sul rapporto tra debito e Pil, azzerando anche il deficit del bilancio dello stato e anche il debito dello stato.

Dopo aver introdotto dazi all’ importazione, ove necessario, e abolito i trasferimenti degli stati all’ Unione, dal punto di vista dell’ Unione Europea, la funzione di bilancio e monetaria potrebbe essere attivata con il provento dei dazi e con il canale della spesa comune europea, soprattutto in materia di difesa e di ministero degli esteri europeo. Senza più bisogno del QE di Draghi, queste spese creeranno liquidità in c/c, necessaria a far girare l’ economia.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com

 

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Riccardo FERRARI – rikferrari@gmail.com

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