EUROPA

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

La Germania si sta accorgendo che l’ Unione Europea le sta scoppiando in mano, accortasi anche di suoi errori, soprattutto nei confronti dell’ Italia, è disposta a fare concessioni; è sorta una fazione, sempre più numerosa, di paesi contrari all’ egemonismo e alle furbizie tedesche ( se siamo in un’ unione monetaria, perché lo spread italiano è calcolato sul bund tedesco, invece che sul bond americano? Forse dipende dal fatto che i mercati sono diretti dalla Germania? ).

Austria e Olanda, contro l’ Italia, non demordono, però non fanno altro che seguire le precedenti direttive e piani tedeschi, è anche probabile che l’ Austria, grazie alle promesse tedesche, rivoglia Trieste e il Tirolo, Mattarella sembra indifferente. Comunque la Germania, se le cose precipitano, ha già un piano per ritornare il marco e abbandonare l’ euro, invece i governi italiani, poiché si nutrono di europeismo, non l’ hanno, ma gli italiani, in larga maggioranza, hanno aperto gli occhi e stanno all’ opposizione, preparandosi alle prossime elezioni politiche.

Il vice presidente della commissione europea, Dombrovskis, ha ripetuto che gli aiuti e i Recovery bond arriveranno solo con le riforme, che l’ Italia ha sempre rinviato e che ora richiedono del tempo e che per l’ UE non si sa quali siano; comunque, i soldi del Recovery Fund arriveranno in Italia solo nel 2021, intanto l’ Italia dovrà accettare il MES come è imposto dalla Germania di Merkel che, per piegare l’ Italia, non  ha rinunciato all’ austerità.

Accettare il recovery fund all’ austriaca, significa ricevere prestiti, a tasso molto ridotto, dalla BCE, rinunciare in parte ai sussidi gratuiti e, passata la pandemia, col fina della riduzione del debito, accettare gravose condizioni per la spesa pubblica italiana ( che l’ attuale governo italiano aveva escluso ); comunque, l’ UE non prevede riforme sul movimento dei capitali, sui paradisi fiscali, per l’ armonizzazione fiscale e per una politica comune verso l’ immigrazione che torna a crescere.

Le condizioni per i prestiti, richieste dall’ Europa all’ Italia, non le sono richieste dai mercati o dagli italiani, perché l’ Italia ha garanzie patrimoniali e non è uno stato insolvente. L’ Italia è stata vittima dell’ usura sugli interessi alimentata dalle società di rating e dall’ austerità di bilancio dell’ UE per il rientro del debito pubblico, i suoi prestiti hanno imposto delle condizioni che i mercati non ci richiedono.

Se un impiegato riceve un prestito ammortizzabile da una banca in cui ha il conto corrente, poiché questa conosce le sue condizioni economiche, gli è imposto solo un interesse e la scadenza del rimborso. Se questo, per avere condizioni migliori, lo chiede a un familiare e questo gli chiede condizioni più onerose, termini di rientro più brevi e riduzioni delle spese familiari, è naturale che sia deluso.

Ora sembra che, secondo le ultime voci, l’ Austria, grazie anche al pressing italiano, si sia decisa, per i recovery bond, ad accettare, per gli stati dell’ eurozona, sovvenzioni a fondo perduto abbinate a prestiti a basso interesse, accettando così, in parte, la mutualizzazione dei nuovi debiti scaturiti dalla pandemia. Questo fatto renderebbe conveniente per l’ Italia accedere a questi fondi se, una volta cessata la pandemia, non ci sono imposte condizioni per il rientro del maggiore debito; però bisognerà vedere se queste erogazioni saranno concesse veramente e se l’ Italia sarà capace di spendere bene e in fretta i soldi ricevuti, l’ esperienza ci rende pessimisti, anche se in Italia servono investimenti pubblici e riordino del territorio.

A causa della bocciatura degli acquisti di titoli di stato da parte di Draghi, la BCE è in rotta con la Bundesbank e con la corte costituzionale tedesca, la crisi dell’ euro si sta sommando alla crisi da pandemia; la commissione europea guarda sempre alle misure dei governi atte a preservare la sostenibilità del debito che, con la riduzione degli interessi favorita con il QE, in Italia è sostenibile, ma non si riesce a ridurlo e anzi, aumenterà con la pandemia, probabilmente alimentando la speculazione internazionale contro l’ Italia.

Il programma di von der Leyen Lagarde contro la pandemia, di 750 miliardi di euro, al momento sembra aver stabilizzato il mercato, però la corte costituzionale tedesca ha definito sproporzionato il QE di Draghi, ex presidente della BCE, ordinando alla Bundesbank, in assenza di adeguate spiegazioni, d’ interrompere gli acquisti di bond dalla BCE, che afferma però di essere indipendente e di rispondere solo all’ eurogruppo e alla corte di giustizia europea, che ha già approvato la politica monetaria di Draghi.

La BCE potrebbe continuare gli acquisti di titoli dell’ eurozona anche senza la Bundesbank,  assumendone la quota e potrebbe anche aprire un’ azione legale contro la stessa che rappresenta il suo principale azionista; tra le altre cose, le maggiori banche tedesche sono sottocapitalizzate e,  causa dei derivati, segnalano perdite economiche significative. Comunque, l’ Italia sta beneficiando di maggiori acquisti dei suoi bond da parte della BCE che, secondo la corte tedesca, ledono la proporzionalità della quota di partecipazione degli stati dell’eurozona al capitale della BCE.

Comunque, la Germania dà lezioni agli atri ma non è sempre in linea con le regole europee e spesso splafona anch’ essa, gli aiuti di stato alle imprese, soprattutto alle banche, erano scoraggiati dalla commissione europea, ma ora la Germania è in testa nell’ UE per gli aiuti di stato autorizzati dalla commissione europea per la lotta al Covid-19; questi aiuti, con la scusa della pandemia, potrebbero aiutare alcune banche e imprese anche a mettere a posto la loro situazione economica e di bilancio.

Gli aiuti totali autorizzati sono pari a 2.130 miliardi di euro, il 47% di essi andrà alla Germania, il 18% all’ Italia e il 16% alla Francia.  Rimane in ballo il rinnovo del salvataggio di Alitalia che, indipendentemente dalla pandemia, non riesce a stare a galla da sola, e di Lufthansa, per la quale la Germania ha trovato una soluzione, ma la commissione europea ha imposto una battuta d’ arresto, ora l’ azienda non vuole accettare le condizioni di Bruxelles.

Ad ogni modo, Gran Bretagna e Usa hanno lasciato fallire diverse imprese aeree. Alitalia trasporta gratis parlamentari e papa e perciò la politica la vuole salvare, comunque, la commissione europea ha finalmente deciso di fare qualche cosa per far pagare le tasse alle imprese estere che fanno affari nell’ Unione, considerata l’ influenza delle lobby, vedremo se riuscirà a farlo e se riuscirà a colpire anche i paradisi fiscali.

Francia, Spagna, Portogallo e Grecia, hanno deciso di non utilizzare il MES sanitario, la Francia perché può accedere al mercato e la Grecia perché è stata poco colpita dal virus; per la prima volta l’ UE emetterà un debito comune e ognuno rimborserà in base alla sua ricchezza e non in base a quanto ricevuto, è un cambio di passo della Germania, però questo nuovo debito comune non servirà a sanare i debiti passati degli stati. E’ singolare che l’ Italia, che ha più criticato il MES, debba dipendere dalle aperture di Gentiloni e della Germania.

viruslibertario.it

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Poesia di CARLO ALBERTO SALUSTRI, DETTO TRILUSSA ( 1871 – 1950 ), dal titolo L’ INTERNAZIONALE TEDESCA, la poesia è ricordata da Antonio Socci. Traduzione in italiano corrente, perché l’ autore, nato e morto a Roma, scriveva in romanesco.

Un tedesco girava l’ Europa con un cartello e una bandiera rossa, il cartello diceva: “  Proletari, la patria è il mondo, perciò ribellatevi allo stato che si arma; per instaurare la pace universale, bisogna abolire le frontiere, perciò accorrete sotto questa bandiera e cantate l’ Internazionale  ”.

Poi ritornò nel suo paese e disse all’imperatore di Germania che, grazie al fatto che nel mondo c’erano tanti stupidi, la sua propaganda aveva avuto successo, infatti, aveva potuto persuaderli a creare una sola patria, in pratica, la Germania. Quando il popolo si accorse dell’ inganno, rialzò la testa e si armò, idealmente e materialmente, a difesa della sua patria; perciò l’ imperatore pensò che la bandiera rossa non era servita a niente e ci si soffiò il naso.

NOTA: da ricordare che, per la rivoluzione mondiale, Marx era un ebreo tedesco, e Lenin era un russo espatriato che fu aiutato dall’ esercito tedesco a rientrare in Russia, per fomentarne la rivoluzione proletaria antizarista ( però i contadini russi erano in numero maggiore ed erano trattati peggio ); l’ arrivo di Lenin in Russia, oltre a spingere alla rivoluzione, fece uscire la Russia dalla guerra contro la Germania. Marx e Lenin guardavano alle rivendicazioni dei proletari e alla relativa vicina rivoluzione tedesca, infatti, allora in Germania, anche a causa delle guerre del 1866, del 1870 e del 1914, esistevano molti fermenti sociali.

L’ imperatore Guglielmo di Germania è stato l’ ultimo imperatore tedesco, con la prima guerra mondiale, aveva promesso al papa, in caso di sua vittoria, la città di Roma, con un corridoio fino al mare. Forse il papa voleva farci un paradiso fiscale, perciò l’ Italia non volle che partecipasse alla conferenza di pace di Parigi del 1919; infatti, i papi erano soliti partecipare a incontri e conferenze, con i rappresentanti delle grandi potenze e spesso hanno fatto anche da mediatori e, in assenza di tribunali internazionali, anche da giudici, per risolvere le controversie internazionali.