Tutto ciò MISE IN DISCUSSIONE LA CAPACITA’ DI DOMINIO DELL’ UOMO.
Il dinamismo impresso alla vita dalle veloci trasformazioni creò un senso di panico, specialmente la MACCHINA con la sua velocità sembrò minacciarne l’ esistenza . . .
Lo smarrimento, l’ angoscia di non riuscire a tenere il passo, o di essere sostituito o fagocitato dalla macchina, il disagio esistenziale, il Male ( ssere ) provocato dal Vivere in una condizione d’ impotenza di fronte a un’ incomprensibile ontologia delle cose, sono il Leitmotiv dell’ Espressionismo, che fu come movimento letterario, di origine tedesca. In varie forme esso esprime questo stato d’ animo, che si concretizza talvolta in Urlo ( penso alla musica atonale ), talvolta in un rifiuto o distacco dalla realtà ( come in Kafka ), talvolta nell’ istanza di una nuova realtà ( penso a Brecht ). In questo senso enorme fu l’ influsso esercitato dalla teoria dello Hingeworfen-Sein di Martin Heidegger, secondo il quale l’ uomo viene “  langiato, gettato  ” in una posizione esistenziale immutabile e incomprensibile, da lui non voluta, con la sola certezza che il suo ”  Dasein  “ ( = esistenza ) non è vero ”  Sein ” ( = essere, esistere ), ma solo un ”  fuer den Tod-Sein ” ( esistere per morire ). L’ ambiente che circonda l’ uomo ”  scagliato  ” non lo ha, infatti ”  atteso  “, gli è ”  ostile ” e anche ”  estraneo  “, le cose attorno a lui gli sembrano assurde in quanto incomprensibili ed egli, in mezzo ad esse, si sente “  nudo  ” o ”  smarrito  “ o “  incatenato  “, staccato da esse come dall’ esistenza stessa; ”  nudo  ” anche in quanto senza una vera identità perché è ”  Uno, Nessuno, Centomila  ’’, non ha talvolta neppure un nome, forse solo una sigla.
L’ uomo della terra di Kafka è figura emblematica per l’ espressionismo letterario.
La parabola ”  Vor dem Gesetz “, inserita nel lungo romanzo ”  Der Prozess  ” viene racconta da un ecclesiastico al protagonista Joseph K. in occasione di una sua visita al Duomo. Egli verrà improvvisamente arrestato, forse probabilmente in seguito a una calunnia, ma sarà impaziente di presentarsi alla Legge per dimostrare la sua innocenza. Si noti quindi il contrasto con l’ atteggiamento di paziente attesa dell’ uomo della Terra! Alla fine di tutti gli incubi kafkiani s’ intravvede comunque un barlume di speranza, la speranza che all’ uomo la salvezza forse sarà concessa, ma per vie misteriose, indipendentemente dai suoi sforzi, e tuttavia solo quando egli avrà fatto tutti gli sforzi possibili per riscattarsi. Kafka INVITA quindi A VIVERE FINO IN FONDO LA PROPRIA ESPERIENZA DI UOMINI e ad accettare il dolore perché il VIVERE E’ UN DOVERE, ( ” l’ uomo della terra ha sprecato la sua vita! ) che deve essere assolto per sé.
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Le cose hanno una propria tenace immortalità ” [ 1 ]
Römische Fontane. – Borghese

Zwei Becken, eins das andere uebersteigend
Aus einem alten runden Marmorrand
Und aus dem oberen Wasser leis sich
neigend
Zum Wasser, welches unten wartend stand,

dem leise redenden entgegenschweigend
und heimlich, gleichsam in der hohlen Hand,
ihm Himmel hinter Grün und Dunkel zeigend
wie einen unbekannten Gegenstand;

sich selber ruhig in der schönen Schale
verbreitend ohne Heimweh, Kreis aus Kreis
nur manchmal träumerisch und tropfenweis

sich niederlassend an den Moosbehängen
zum letzten Spiegel, der sein Becken leis
von unten lächeln macht mit Uebergängen.
[ 1 ] “alles das ist von einer zähen Unvergänglichkeit . . ”, cfr. nota 6.
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