Di fronte alla preconizzata evoluzione demografica che prevede una crescita numerica della generazione Anziana fino ad un quarto della popolazione totale è importante prevedere un assetto a “  misura  “ di persona anziana per le future disposizioni legislative.
Quale futuro?
Quale sarà il futuro sulla nostra società in un mondo in via di invecchiamento, in cui gli Anziani diventeranno di gran lun-ga la maggioranza?
Purtroppo viviamo in una società che oramai vive senza passato nella società tradizionale, premoderna preindustriale, prevalentemente agricola, gli Anziani erano inseriti in famiglie in cui convivevano quattro generazioni, oggi sono soli.AUGURI 2015
Il focolare domestico ha il fuoco spento!
L’ Anziano, non più facente parte direttamente del mondo del lavoro è abbandonato, messo in disparte ed è qui che inizia il vero problema:  “  attivi cognitivamente, ma fermi, senza attività (  in questi casi, il problema più frequente è la depressione  ). Oggi è assolutamente indispensabile migliorare l’ immagine dell’ Anziano, in particolare recuperare il rispetto e la stima della società. Si deve lavorare per dare una risposta adeguata per consentire il recupero del ruolo del cittadino Anziano e di superare le barriere discriminanti tra le diverse generazioni.
Riproporre al centro degli interessi
“  L’ uomo  “ con i suoi bisogni, con le sue aspirazioni..forse è solo un sogno?
Proponiamo la creazione di una Consulta Intercomunale degli Anziani, fondata su di una legge apposita alfine di dare un segnale forte di riconoscimento alla popolazione Anziana. Lo scopo generale di questa Consulta dovrebbe essere quello di permettere agli Anziani di contare ancora qualcosa nella loro qualità di donne e uomini (  e non solo nonni, non solo di stato sostituto  ), con facoltà di decisione e di voto. La Consulta degli Anziani esprime la volontà di dialogare e collaborare con analoghe consulte, istituite dai giovani con l’ obbiettivo di evitare incomprensioni generazionali. Non è questione di privilegiare le persone Anziane, ma di fare in modo che siano tenute debitamente in conto le loro giustificate esigenze e attese. La Consulta Intercomunale degli Anziani sarà istituita in ogni Comune dov’ è eletto un sindaco dell’ Unione di Centro, ha sede nei locali del Comune, è un organismo di partecipazione ed ha per scopo il perseguimento delle seguenti attività:
a: esaminare l’ evolversi delle condizioni di vita, la situazione sociale e le esigenze della popolazione anziana in città.

Ferrari Sabrina psicoterapeuta
b: favorire la partecipazione dei suoi rappresentanti alla definizione, programmazione ed elaborazione di specifici provvedimenti di competenza comunale volte a dare adeguate risposte alle esigenze degli Anziani.
La Consulta Intercomunale degli Anziani ha funzioni consultive per l’ esame di provvedimenti in materia di politiche per gli Anziani e per la definizione degli obbiettivi necessari alla loro attuazione, ecc.
In relazione alla propria finalità può svolgere iniziative per la conoscenza dei fenomeni di interesse della consulta stessa e proporre al Comune l’ organizzazione e l’ organizzazione di convegni e seminari sui diversi temi riguardanti la Terza età. La Consulta Intercomunale degli Anziani rappresenta gli interessi economici e sociali delle persone Anziane nei confronti delle associazioni, delle istituzioni, dei media e dell’ opinione pubblica.
Riccardo FERRARI

info. rikferrari@libero.it